Stampa&tributi del 17 gennaio 2023

Riscossione, pressing per la riforma: più banche dati e recuperi mirati. Conti correnti di vetro. Stralcio su misura. Le cartelle si pagano a rate. Dichiarazione aiuti Covid: spazio all’annullamento. Procedura alternativa se la notificazione via Pec risulta compromessa. Imu, riparto parziale dell’aumento del contributo per i Comuni a ristoro delle minori entrate su cinema, teatri e sale da concerto. Piani Finanziari Tari, urge una revisione dell’indice di inflazione da parte di Arera per adeguare le tariffe. Cup, le novità della legge di bilancio 2023 – Il nuovo anno si presenta con tutti i problemi ancora irrisolti

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Riscossione, pressing per la riforma: più banche dati e recuperi mirati

Sulla riforma della riscossione arriva il pressing della Corte dei conti. Occorre portare a compimento il percorso avviato con il passaggio da Equitalia ad agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) nel 2016 e proseguito poi con la manovra 2022 (legge 234/2021), che ha attribuito alle Entrate, titolare della funzione di riscossione, l’indirizzo operativo e il controllo delle attività svolte dalla riscossione e ha eliminato gli aggi.

Conti correnti di vetro

Accesso massivo e diretto all’anagrafe dei rapporti finanziari, da implementare con i codici Iban dei debitori. E consultazione on line dell’archivio delle fatture elettroniche per ottenere informazioni sulle attività e sui crediti pignorabili dei soggetti morosi. Per incrementare l’efficacia della riscossione, soprattutto dei pignoramenti, servono infatti informazioni tempestive sui c/c dei debitori e sulla capienza degli stessi nonché sui crediti che questi ultimi vantano verso i terzi.

Stralcio su misura

Stralcio dei debiti fino a 1.000 euro con distinguo. La natura dell’ente creditore modifica, anche di molto, sia la possibilità di accesso al saldo e stralcio sia l’entità della definizione. Il distinguo previsto dalla legge di bilancio 2023 riguarda, nello specifico, gli enti creditori diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali.Per questa tipologia di debiti infatti, oltre ad una scontistica ridotta al fine di lasciare dovuto il tributo e l’importo della violazione in caso di infrazioni stradali, l’adesione al saldo e stralcio resta a scelta dei creditori enti locali che possono decidere non applicare le disposizioni speciali relative all’annullamento automatico dei loro crediti e delle sanzioni amministrative. Tale scelta dovrà essere resa nota dagli enti creditori che dovranno adottare e pubblicare sui propri siti internet entro il 31 gennaio prossimo uno specifico provvedimento che dovrà inoltre essere comunicato anche all’agente della riscossione sempre entro la fine del corrente mese.

Le cartelle si pagano a rate

Le cartelle si pagano a rate. Nonostante il Covid, nonostante la crisi economica, nonostante le definizioni agevolate il 50% degli incassi dell’Agenzia delle entrate riscossione arrivano dai contribuenti che rispettano i termini e, aderendo ai piani di rateazioni pagano puntuali. Su 4,4 mld di entrate da riscossione ordinaria, 2,3 mld sono da rateazione che, aggiunti, ai 2,5 mld derivanti dalle definizioni agevolate portano il consuntivo di Agenzia entrate riscossione a 6,9 mld nel 2021. Un dato, certifica la Corte dei conti nella delibera 56/22, relatore Carlo Picuno, diffusa ieri, che segna uno stop al tred negativo della riscossione dell’annualità precedente. 

Dichiarazione aiuti Covid: spazio all’annullamento

È ora possibile annullare le dichiarazioni sostitutive di atto notorio degli aiuti Covid alle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary framework (Tf) già trasmesse ma errate: l’agenzia delle Entrate ha aggiornato lunedì 16 novembre modello e istruzioni inserendo la casella «Annullamento». Qualora si intenda annullare una dichiarazione precedentemente trasmessa occorrerà dunque presentare entro il prossimo 31 gennaio una nuova dichiarazione nella quale andrà barrata, nel frontespizio, la casella «Annullamento» e andranno compilati unicamente i seguenti riquadri: dichiarante; rappresentante firmatario della dichiarazione (in presenza di rappresentante/erede); sottoscrizione; impegno alla presentazione telematica (in presenza di incaricato).

Procedura alternativa se la notificazione via Pec risulta compromessa

La legge delega ha richiesto l’attuazione di un nuovo regime delle notificazioni al debitore, in generale, degli atti delle procedure concorsuali e, in particolare, del procedimento di apertura della liquidazione (articolo 2, comma 1, lettera i) della legge 155/2017). Anche in questo caso è stato conservato il sistema preesistente, imperniato sulla notifica a mezzo Pec con modalità affatto speciali rispetto a quelle ordinarie, in quanto notifica eseguita dalla cancelleria (e non dalla parte), alla quale fa seguito, in caso di esito infruttuoso, un procedimento improntato a particolare celerità (notifica a cura dell’istante a mezzo ufficiale giudiziario presso la sede legale e, in mancanza, deposito presso la casa comunale con efficacia immediata della notificazione, secondo quanto previsto dall’articolo 40, comma 8).

Imu, riparto parziale dell’aumento del contributo per i Comuni a ristoro delle minori entrate su cinema, teatri e sale da concerto

Pronto il riparto parziale dell’incremento di 9,2 milioni di euro, per l’anno 2022, del Fondo per il ristoro ai Comuni delle minori entrate derivanti dall’esenzione, per la prima rata 2022, dall’Imu per alcuni immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli. Ne ha dato notizia la Direzione centrale del Dipartimento per la Finanza locale del Viminale pubblicando il decreto di approvazione e l’allegato con tutte le quote.

Piani Finanziari Tari, urge una revisione dell’indice di inflazione da parte di Arera per adeguare le tariffe

Tra le numerose criticità associate all’impennata dell’inflazione nell’ultimo anno si registra anche la necessità di intervenire sui Piani Finanziari Tari deliberati dagli Enti Territorialmente Competenti nel 2022. Sebbene l’orizzonte temporale dei documenti approvati solo qualche mese fa copra l’intero periodo regolatorio 2022-2025, Arera ha previsto che al verificarsi di circostanze straordinarie e tali da pregiudicare gli obiettivi indicati nel piano sia possibile presentare motivata istanza di revisione infra periodo della predisposizione tariffaria già trasmessa. L’esigenza effettiva è costituita dall’allineamento dei valori finali del Pef, che costituiscono anche l’ammontare dell’entrata Tari per i Comuni, a quelli dei corrispettivi dovuti ai gestori delle diverse attività (la raccolta, lo spazzamento, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti) che vedranno un incremento connesso proprio al meccanismo inflattivo accelerato, come rilevato dall’Istat. Il valore attualmente inserito nei Piani Finanziari con riferimento al 2023 è stato a oggi determinato sulla base dei valori di partenza (desunti dai bilanci dei gestori degli anni 2020 o 2021 nella migliore delle ipotesi) e adeguati sulla base di apposito indice Rpi come specificato nell’Allegato 1 alla deliberazione 363/2021 di Arera con cui sono state approvate le regole per la definizione dei Piani (MTR-2)

Cup, le novità della legge di bilancio 2023 – Il nuovo anno si presenta con tutti i problemi ancora irrisolti

Sono solo due i commi della Legge 197/2022 dedicate alla nuova entrata patrimoniale, e nessuno dei due particolarmente incisivo sulla disciplina. Anzi, il comma 815 in realtà dispone solo una proroga del regime semplificato di rilascio delle concessioni temporanee di suolo pubblico per i locali pubblici che somministrano cibi e bevande. Una proroga al 30 giugno 2023 che era attesa e annunciata all’interno del decreto Milleproroghe, ma che alla fine ha trovato posto nella Legge Finanziaria.Cambia infatti il soggetto attivo, nei casi di occupazioni di suolo pubblico realizzate su tratti di strada non comunale, che attraversano centri abitati con popolazione inferiore a dieci mila abitanti, quando questi sono inseriti in Comuni con popolazione residente complessiva superiore a diecimila abitanti. Questa l’unica ipotesi concreta che porterà ad una modifica nella gestione dell’entrata rispetto a quanto già avveniva in precedenza.

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