Stampa&tributi del 09 gennaio 2022

Corti di giustizia verso l’accorpamento: la riorganizzazione allo studio del Mef. La “decisione algoritmica” deve restare servente al ruolo del funzionario pubblico e al sindacato del giudice. Stralcio dei mini-debiti, adesione degli enti entro gennaio: pronto il modulo. Ruoli inesigibili, tempi ridotti. Ai fini del classamento conta l’attività dell’ente. Imu, ripartito l’anticipo del secondo semestre 2022 a rimborso del minor gettito per gli enti terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Non è legittimata l’Imu sulla zona verde. Prime case, più rimborsi Imu. Variazione catastale, il no è impugnabile. Alt al ricorso sulla cartella senza prove di pregiudizio. Il sequestro non cancella la Tari. Servizio idrico, ultima tappa per adeguare gli affidamenti.

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Corti di giustizia verso l’accorpamento: la riorganizzazione allo studio del Mef

Il sistema obsoleto

Al momento la direzione tributaria sta analizzando i flussi in entrata e le proiezioni delle misure deflattive, anche considerando che con la videoudienza – a regime con decreto del Mef dell’11 Corti di giustizia verso l’accorpamento: la riorganizzazione allo studio del Mef di Ivan Cimmarusti Controlli e liti 09 Gennaio 2023 Il sistema obsoleto Il Sole 24 ORE aderisce a P.I. 00777910159 © Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati novembre 2020, in Gazzetta Ufficiale del 16 novembre – è venuta meno la necessità per i professionisti di recarsi personalmente nelle varie corti. Per le corti di primo grado, la linea che si sta seguendo è di accorpare le Cgt geograficamente compatibili e che presentano dei flussi di ricorsi in entrata ridotti rispetto ad altre. Un altro aspetto che dovrà essere valutato riguarda la pianta organica dei giudici. Il tema è al centro dei dibattiti del Cpgt, l’organo di autogoverno presieduto da Antonio Leone. Il Consiglio sta mettendo a punto una delibera per sollecitare il Governo a compiere questa modifica. «La riforma della giustizia tributaria, attesa da decenni, è stata inserita negli obiettivi del Pnrr – spiega Leone –. Per riuscire a rispettare le scadenze imposte dall’Ue, il testo è stato approvato la settimana prima di Ferragosto, a Camere sciolte. La sua discussione, poi, si è svolta soltanto al Senato. Insomma, la legge è stata solo il frutto degli uffici e qualche politico disattento. Era inevitabile, quindi, che ci sarebbero stati problemi»

La “decisione algoritmica” deve restare servente al ruolo del funzionario pubblico e al sindacato del giudice

Con la sentenza n.7003/2022 il Tar Napoli ha chiarito che il destinatario degli effetti giuridici di una decisione automatizzata ha il diritto che questa non sia basata unicamente sul processo automatizzato. 

Stralcio dei mini-debiti, adesione degli enti entro gennaio: pronto il modulo

Agenzia Riscossione ha pubblicato le modalità con le quali gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (come ad esempio i Comuni), devono comunicare all’agente della riscossione, entro il 31 gennaio 2023, l’adozione dell’eventuale provvedimento di non applicazione dello stralcio parziale dei loro crediti di importo residuo fino a mille euro. La comunicazione di adozione del provvedimento di non applicazione delle disposizioni dell’articolo 1, commi 227 e 228, della legge n. 197/2022 (e quindi la non applicazione dell’annullamento automatico parziale) deve essere effettuata trasmettendo all’Agenzia delle entrate-Riscossione, entro fine mese appunto, all’indirizzo Pec comma229@pec.agenziariscossione.gov.it:il modulo compilato e la copia del provvedimento adottato.

Ruoli inesigibili, tempi ridotti

Gli agenti della riscossione dovranno presentare agli enti locali le comunicazioni di inesigibilità in tempi relativamente più brevi. E’ stato ridotto il termine di presentazione delle domande per i ruoli dal 2000 al 2005, che passa da 42 a 28 anni. Va data precedenza ai ruoli più recenti, le cui comunicazioni vanno inviate mediamente entro 15 anni dalla loro consegna all’esattore, per poi passare alla trasmissione di quelli più vecchi con tempi decisamente più lunghi.

Ai fini del classamento conta l’attività dell’ente

Ai fini del classamento operato dall’ufficio del territorio successivamente a denuncia Docfa presentata da un ente assistenziale non lucrativo sarà sicuramente rilevante l’attività svolta, di natura socio-assistenziale, non potendo l’Agenzia stabilire una nuova rendita sulla base delle sole caratteristiche degli immobili senza considerare quelle dell’attività svolta senza scopo di lucro. Sono le precisazioni fornite dalla sentenza n. 352/02/2022 emessa dalla Ctp di Bergamo e depositata il 15 settembre 2022.

Imu, ripartito l’anticipo del secondo semestre 2022 a rimborso del minor gettito per gli enti terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

Pronta l’anticipazione ai Comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, del rimborso dei minori gettiti, riferiti al secondo semestre 2022, dell’Imu derivante dall’esenzione per i fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Si tratta di un importo complessivo di 8.476.562,21 euro. Lo ha annunciato la Direzione centrale del Dipartimento per la finanza locale del Viminale pubblicando il decreto del ministero dell’Interno 29 dicembre 2022 con tutte le quote ente per ente.

Non è legittimata l’Imu sulla zona verde

Non si traduce in automatico riconoscimento dell’edificabilità di un terreno la sola aspettativa che quel suolo abbia alla edificabilità, essendo essa invece da escludersi in radice, con conseguente esenzione Imu, laddove risulti che i terreni siano destinati a zona verde e che sugli stessi insistano vincoli che depongono per la loro inedificabilità. Sono le conclusioni che si traggono dalla sentenza n. 2689/13/2022 emessa dalla Ctr del Lazio e depositata il 9 giugno 2022.

Prime case, più rimborsi Imu

Rimborsi Imu sulle prime case liberate dalla Consulta anche a fronte di avvisi di accertamento ormai definitivi. Il suggerimento arriva da Ifel (la Fondazione per l’economia e la finanza locale dell’Anci) che in una nota ha analizzato l’impatto della sentenza n. 209/2022 della Corte costituzionale sui comuni. Come noto, con tale pronuncia i giudici delle leggi, dopo aver rilevato il contrasto della disciplina vigente con gli art. 3, 31 e 53 della Costituzione, hanno proceduto a dichiarare l’illegittimità di tutte le norme che disciplinano l’applicazione dell’Imu all’abitazione principale e a “riscriverla” in maniera costituzionalmente orientata.

Variazione catastale, il no è impugnabile

I l silenzio rifiuto di una istanza di variazione della rendita catastale proposta all’Agenzia entrate del territorio è un atto impugnabile alla Corte di giustizia tributaria di primo grado. Sono le conclusioni della sezione quinta della cassazione nella sentenza n.36231/2022 depositata in cancelleria il 12 dicembre scorso.

Alt al ricorso sulla cartella senza prove di pregiudizio

La sopravvenuta limitazione dell’impugnabilità della cartella di pagamento invalidamente notificata si applica ai processi pendenti e il ricorrente ha l’onere di dimostrare l’interesse ad agire, a pena di inammissibilità dell’azione. Deve dimostrare cioè che dall’iscrizione a ruolo può derivargli un pregiudizio. Ad affermalo è la Cgt di II grado della Lombardia, con la sentenza n.4849/8/2022 (presidente Locatelli, relatore Fazzini).

Il sequestro non cancella la Tari

I l sequestro penale preventivo di un’area non esclude che il soggetto occupante sia tenuto al pagamento della tassa rifiuti. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria, infatti, non comporta necessariamente la perdita della disponibilità del bene e la sua inutilizzabilità. L’unica finalità è quella di limitare la libera disponibilità del bene per evitare l’aggravarsi o il protrarsi di reati già commessi o la commissione di altri reati. Pertanto, permane la presunzione di produttività di rifiuti dell’area occupata, a meno che il contribuente, valutate le modalità di esecuzione del sequestro, non dimostri la perdita della disponibilità del bene. Lo ha affermato la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 35412 dell’1 dicembre 2022.

Servizio idrico, ultima tappa per adeguare gli affidamenti

Nel comparto idrico, però, il Governo Draghi si è impegnato a ottenere risultati in tempi brevi, e ha esercitato una particolare pressione; bisogna riconoscere che sono stati ottenuti ottimi risultati, visto che quasi tutte le regioni ancora non in regola hanno fatto di tutto per adeguarsi all’input governativo. Così hanno fatto Molise, Calabria e Val d’Aosta mentre le uniche, parziali, eccezioni restano ad oggi Campania e Sicilia. Di queste ora si dovrà occupare il governo Meloni, che pare intenzionato a svolgere il suo ruolo.

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