Stampa & Tributi del 20 dicembre 2022

Pa digitale: nel monitoraggio di Agid un sito su due è sicuro, in calo quelli con gravi problemi. Tregua fiscale, modifiche soft. Il comodato si registra sul web. Sulla carta la misura unica per rimborsi e versamenti: maxi interessi solo per il Fisco. Il cambio di destinazione vale da quando il Comune adotta il piano regionale. Imu, l’edificabilità delle aree nei casi di perdita di efficacia dello strumento urbanistico. Rifiuti, solo in 12 Regioni effettivamente operativi tutti gli enti di gestione di ambito – Il Green Book di Utilitatis. 

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Pa digitale: nel monitoraggio di Agid un sito su due è sicuro, in calo quelli con gravi problemi.

di Daniela Casciola

Raddoppiano i siti internet della Pubblica amministrazione che hanno configurato correttamente il protocollo Https, passando da 4.149 a 9.022, e diminuiscono quelli che utilizzano ancora l’http non sicuro, scendendo a quota 223. In calo anche i siti che riportano gravi problemi di sicurezza e quelli malconfigurati. WordPress, invece, si conferma il Cms più utilizzato. Sono alcuni dei dati emersi dal terzo monitoraggio realizzato da Agid sull’utilizzo del protocollo Https e sullo stato di aggiornamento dei Cms sui sistemi della Pa. Previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella Pa, il monitoraggio ha interessato 21.700 portali istituzionali – di cui 18.096 correttamente raggiungibili – presenti in Ipa, l’indice dei domicili digitali della Pubblica amministrazione e dei Gestori di Pubblici Servizi. Per 9.108 siti è stato possibile procedere anche al rilevamento della versione del Cms utilizzato.

Tregua fiscale, modifiche soft.

Modifiche soft al pacchetto di norme in materia di tregua fiscale: gli emendamenti del governo al ddl bilancio 2023, presentati in commissione bilancio alla Camera, non prevedono ravvedimento speciale in caso di omessa presentazione della dichiarazione originaria ed aggiustamenti alle discipline su rottamazione e liti pendenti.

Il comodato si registra sul web.

di Giulia Sirtoli

A rriva la registrazione online degli atti privati. Si parte dal comodato d’uso, che da oggi può essere registrato telematicamente. La novità si applicherà progressivamente anche a tutti gli altri tipi di atti privati, rispondendo a finalità di ammodernamento fissate per legge in un decreto del 2010. Così ha determinato l’Agenzia delle entrate, con provvedimento del suo direttore n. 465502/2022 del 16 dicembre, pubblicato ieri.

Sulla carta la misura unica per rimborsi e versamenti: maxi interessi solo per il Fisco.

Giuseppe Morina Tonino Morina

L’aumento degli interessi legali applicabili dal 2023 ha colto di sorpresa, anche perché nessuno si aspettava una impennata di questa entità, visto che dall’1,25% applicabile nel 2022, si passerà al 5% dal 1° gennaio 2023, cioè alla misura più alta degli ultimi 25 anni. In verità, aveva sorpreso anche il fatto che il tasso degli interessi, per il 2021, era stato ridotto allo 0,01%, cioè al tasso più basso di sempre. In due anni, si è passati dallo 0,01% del 2021, all’1,25% del 2022, per arrivare al 5% applicabile dal primo gennaio 2023, cioè 500 volte in più dello 0,01% del 2021.

Il cambio di destinazione vale da quando il Comune adotta il piano regionale. 

di Luigi Lovecchio

Il mutamento di destinazione di un’area fabbricabile in terreno agricolo, disposto dallo strumento urbanistico provinciale, ha effetti ai fini Ici solo dopo il suo recepimento nelle delibere urbanistiche comunali. L’affermazione è contenuta nella sentenza 37051 depositata lunedì 19 dicembre dalla Corte di cassazione.

Per tali terreni, il Comune aveva però continuato ad applicare la tassazione Ici alla stregua di aree edificabili sino a quando l’ente non aveva provveduto a recepire il provvedimento provinciale nel Piano regolatore generale.

Imu, l’edificabilità delle aree nei casi di perdita di efficacia dello strumento urbanistico. 

di Nicola Baccoli

La prima questione da capire in questi casi è quale sia il provvedimento colpito dalla sentenza, ovvero quale parte della procedura dello strumento urbanistico perda di efficacia. Se ad essere oggetto di annullamento è la sola delibera di approvazione, restano in essere tutte le disposizioni previste in sede di adozione dello strumento urbanistico. Quindi persiste l’edificabilità fiscale anche se non corroborata da quella urbanistica, si applica il calcolo dell’imposta come area edificabile ed il valore della base imponibile terrà conto della presenza della sola promessa di edificabilità, che non può ancora essere confermata dall’atto di approvazione successivo. Più complicato è il caso in cui venga annullata in toto la procedura dello strumento urbanistico coinvolgendo perciò sia la delibera di adozione che quella di approvazione. L’intero impianto dello strumento urbanistico viene dichiarato illegittimo venendo a mancare il presupposto che ai fini normativi ha attribuito la natura edificabile ad aree che prima avevano destinazione agricola. In questo contesto non è semplice interpretare la portata di tale provvedimento in relazione alla retroattività o meno che possa assumere riguardo le imposte versate nelle annualità antecedenti la perdita di efficacia delle disposizioni urbanistiche.

Rifiuti, solo in 12 Regioni effettivamente operativi tutti gli enti di gestione di ambito – Il Green Book di Utilitatis. 

di Stefano Pozzoli

A oggi, nel comparto dei rifiuti, solo in 12 Regioni risultano effettivamente operativi tutti gli enti di gestione di ambito; nel resto d’Italia il carico della regolazione locale del servizio resta in mano ai Comuni, con la frammentazione gestionale che ne consegue.caso di successo rappresentato, invece, dal Servizio Idrico Integrato (SII). Nel SII, infatti, vige un principio fondamentale, che è quello della «unicità della gestione»: in sostanza a un Ega deve corrispondere un solo gestore. Questo fa sì che decidere la dimensione degli Ega determina, necessariamente, anche la dimensione del gestore, elemento non previsto in altri servizi a rete.

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