Stampa&tributi del 16 dicembre 2022

Riscossione, al via nuovo sito più vicino ai contribuenti. Entrate-riscossione, debutta il nuovo sito web

No a nuove tasse nel milleproroghe. Imu, oggi scade la 2° rata.

Dichiarazione Imu, scadenza da allineare alla presentazione del modello aiuti Covid. Rifiuti, in arrivo la carta di qualità del servizio di gestione integrata.

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Riscossione, al via nuovo sito più vicino ai contribuenti

Il sito di Agenzia Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) è online con una nuova veste grafica e una riorganizzazione dei contenuti, di più facile consultazione da pc, tablet e smartphone. L’obiettivo è «ampliare la platea di utilizzatori» e rendere «più agevole» il rapporto con i contribuenti. La nuova home page fa da bussola per individuare dal menù principale il percorso del profilo-utente di interesse (cittadini, imprese e professionisti, enti creditori), servizi e modulistica. In alto, di fianco al menù principale, c’è la sezione specifica che consente l’accesso all’area riservata (con le credenziali Spid, Cie e Cns) per chi vuole consultare la situazione debitoria e svolgere le principali operazioni online.

Entrate-riscossione, debutta il nuovo sito web

Il nuovo box “focus” presente nella pagina principale del sito, inoltre, contiene le principali novità normative in materia di riscossione, che restano sempre in primo piano. È possibile anche visionare facilmente dall’home page gli avvisi relativi ai singoli sportelli territoriali, sezione dalla quale è anche possibile prenotare un appuntamento dal vivo o utilizzando lo strumento dell’appuntamento in videochiamata, recentemente introdotto dall’Agenzia. Infatti, il nuovo look del sito si colloca all’interno di un più ampio piano di ammodernamento interno all’amministrazione finanziaria. I miglioramenti riguardano anche l’utente diverso dal contribuente, quali, ad esempio, gli intermediari fiscali, che adesso troveranno in home page l’accesso diretto a EquiPro, la piattaforma dedicata ai professionisti dalla quale possono svolgere tutte le attività per conto dei propri clienti. Presenti, infine, anche dei video-tutorial, per permettere ai cittadini meno esperti di raccapezzarsi all’interno del mondo digitale. I contenuti multimediali si trovano nella sezione denominata “per saperne di più”. 

No a nuove tasse nel milleproroghe

N on si possono introdurre nuove tasse con un decreto di proroga dei termini. La legge di conversione del decreto mille proroghe non può aprirsi a qualsiasi contenuto ulteriore, al fine di “essere sfruttato per scopi estranei a quelli che giustificano il decreto-legge” a detrimento del dibattito parlamentare. Così viola l’art.77 della Costituzione la norma tributaria sostanziale inserita nel decreto mille proroghe in sede di conversione finalizzata a reperire risorse per il bilancio dello stato italiano. Così è stato stabilito dalla corte costituzionale con la sentenza 245 del 09/12/2022 che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma art. 2, comma 2-quater, del dl. 225/10, convertita, con modificazioni, nella legge n. 10/11, nella parte in cui introduce i periodi secondo e terzo del comma 5-quinquies dell’art. 5 della legge n. 225 del 1992, e il relativo provvedimento dell’agenzia delle dogane

Imu, oggi scade la 2° rata

Ultime ore per pagare la seconda rata dell’Imu. la patrimoniale sugli immobili da 22 miliardi di euro l’anno. Lo ricorda la Confedilizia, sottolineando come dal 2012, anno della sua istituzione , l’imposta abbia pesato per ben 250 miliardi di euro. Il versamento, riporta la Confederazione della proprietà edilizia, deve essere eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base, di norma, delle delibere pubblicate alla data del 28 ottobre 2022 nel sito Internet delle Finanze. L’appuntamento del saldo 2022 presenta una novità:dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 209/2022, a conclusione di un giudizio nel quale è intervenuta anche la Confedilizia, per “abitazione principale” esclusa dall’IMU, salvo naturalmente che non si tratti di unità immobiliare di categoria catastale A/1, A/8 o A/9 – si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Dichiarazione Imu, scadenza da allineare alla presentazione del modello aiuti Covid

Resta ferma al 31 dicembre la scadenza della presentazione della dichiarazione Imu. Sarebbe opportuno, tuttavia, un aggiornamento del modello dichiarativo allineando la scadenza al 31 gennaio 2023, termine fissato per la presentazione dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato. Con la concessione della eccezionale possibilità di dichiarare le esenzioni fruite nel 2020 in dipendenza dalle norme pandemiche. Il modello approvato a luglio dal Mef non pone i comuni nella condizione di collocare le esenzioni nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e nei registri Sian e Sipa per agricoltura e pesca. I benefici, in quanto concessi nell’ambito del Temporary framework, costituiscono aiuti di Stato. Il problema sorge poiché il modello, oltre ad aver previsto la casella «Esenzione quadro temporaneo Aiuti di Stato», non richiede l’indicazione di altri elementi indispensabili per la registrazione: in primis settore di fruizione dell’aiuto e codice Ateco dell’attività meritevole di esenzione.

Rifiuti, in arrivo la carta di qualità del servizio di gestione integrata

L’entrata in vigore delle disposizioni in materia di qualità del servizio di gestione dei rifiuti introdotte dalla deliberazione Arera n. 15/2022 (su NT+ Enti locali & edilizia del 31 marzo), prevista per il 1° gennaio 2023, è ormai alle porte. Tra le varie novità introdotte con la Deliberazione citata vi è l’approvazione, da parte dell’Ente territorialmente competente, della Carta della qualità del servizio integrato di gestione rifiuti.Allo stato attuale, la Carta della qualità del servizio di gestione tariffe e rapporti con gli utenti è scarsamente adottata. Come si evince dai dati pubblicati dall’Arera all’interno della propria “Relazione annuale 2021” , la Carta è stata prevista solamente nel 7% delle gestioni, corrispondenti al 7% della popolazione. Mentre per i gestori dei servizi di raccolta, trasporto e spazzamento strade la Carta è utilizzata nel 35% delle gestioni (37% della popolazione). In entrambi i casi, vi è una maggiore diffusione negli ambiti con popolazione superiore a 500.000 abitanti. È appena il caso di ricordare che l’adozione della Carta di qualità era stata rimarcata dalla stessa Arera con la deliberazione n. 444/2019/R/Rif, che in materia di trasparenza ha previsto, all’articolo 3.1, lettera g), la pubblicazione della Carta all’interno del sito web di ciascun gestore. I dati sopra riportati fanno emergere un quadro non particolarmente rassicurante per gli enti locali, che risultano, nella maggior parte dei casi, i gestori del servizio di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, atteso che dal 1° gennaio 2023 la Carta dovrà essere adottata da tutti gli enti interessati.

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