Stampa&tributi del 07 dicembre 2022

Verso il saldo Imu: come recuperare le somme versate in eccesso. Imposta municipale unica, 2^ rata entro il 16 del mese. Liquidatori e debiti fiscali, dubbi sui presupposti dell’azione di responsabilità. Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aerei, il tributo non va necessariamente costruito come un prelievo ambientale. Niente Imu sugli immobili occupati abusivamente. Imu, esenzione bis per i coniugi. La Tari va pagata anche sull’area sotto sequestro.

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Verso il saldo Imu: come recuperare le somme versate in eccesso

Tra i casi più diffusi di versamento dell’acconto 2022 in eccesso rientrano le doppie abitazioni dei coniugi, che dopo la recente sentenza della Corte costituzionale n. 209/2022 possono usufruire dell’esonero previsto per l’abitazione principale, altrimenti sarebbero discriminate le coppie sposate o unite civilmente rispetto ai conviventi di fatto. Attenzione però, perché non è sufficiente la residenza anagrafica ma occorre anche il requisito della dimora abituale, generalmente dimostrabile con i consumi dei servizi a rete e quindi con le bollette di luce, acqua e gas (che dovranno essere conservate in caso di eventuale accertamento del Comune). 

L’importo versato in eccesso a giugno potrà essere quindi recuperato in sede di saldo 2022, sempreché ci sia la possibilità di compensare l’imposta per la presenza di altri immobili (altrimenti si dovrà portare l’importo a credito nel 2023 o chiedere il rimborso). Il contribuente dovrà comunque avere l’accortezza di segnalare al Comune l’erronea indicazione del codice tributo “3912” (abitazione principale) di quanto pagato in occasione dell’acconto, dirottando gli importi sul codice “3918” (altri fabbricati).

Imposta municipale unica, 2^ rata entro il 16 del mese

Il prossimo 16 dicembre scadrà il termine per il versamento della seconda rata dell’Imu per l’anno 2022. Il pagamento deve essere eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base, di norma, delle delibere pubblicate alla data del 28 ottobre 2022 nel sito Internet delle Finanze.

Liquidatori e debiti fiscali, dubbi sui presupposti dell’azione di responsabilità

Rinviata alle Sezioni Unite la questione relativa ai presupposti per azionare la responsabilità personale del liquidatore di società di capitali per debiti non assolti da questa. Con l’ordinanza interlocutoria n. 35805 la Cassazione, chiede se a tale scopo occorra la previa iscrizione a ruolo dei debiti a nome della società o se sia sufficiente la mera verifica da parte dell’agenzia delle Entrate di un debito tributario non pagato dalla società di capitali.

Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aerei, il tributo non va necessariamente costruito come un prelievo ambientale

Secondo quanto emerge dalla sentenza della Corte di cassazione n. 34228/2022, l’Iresa può configurarsi non come un’imposta (né tantomeno come una tassa in qualche modo segnata da corrispettività prestazionale) direttamente e immediatamente correlata all’attuazione di opere o servizi di tutela dell’ambiente, quanto piuttosto come un prelievo mirato all’ottenimento di un gettito la cui funzione ambientale deriva dalla sua capacità di incidere – aggravandone i costi – su attività (manovre aeree rumorose) ritenute dannose per l’ambiente e che, per detta ragione, devono essere penalizzate e indennizzate a favore dei cittadini che ne siano colpiti (da qui la natura extrafiscale della finalità).

Niente Imu sugli immobili occupati abusivamente

La commissione tributaria provinciale di Roma ha stabilito che una società proprietaria di oltre mille unità immobiliari abusivamente occupate non sia tenuta a pagare la Tasi (il tributo locale, non più in vigore, che si è affiancato per alcuni anni all’Imu) per via dell’assenza del presupposto impositivo, consistente nel possesso, e quindi nella disponibilità, dei beni oggetto di tassazione. In precedenza, analogo principio era stabilito, da altre sentenze (in particolare delle commissioni regionali del Lombardia e del Lazio), con riferimento all’Imu. Nel caso specifico, la pretesa tributaria del comune si presentava come ancora più paradossale per il fatto che il rapporto di locazione era stato instaurato dalla proprietà con lo stesso comune, che aveva lasciato occupare abusivamente tutti i 1.147 alloggi oggetto del contratto, situazione che perdura ancora oggi dal 2013.

Imu, esenzione bis per i coniugi

di Sergio Trovato 

Seconda rata Imu con novità per i coniugi. Dopo la sentenza della Corte costituzionale 209/2022, essi hanno diritto a una doppia esenzione se risiedono e hanno la dimora abituale in immobili diversi, a prescindere che siano ubicati nello stesso comune o in comuni diversi. Il termine ultimo per il versamento della seconda rata è fissato al 16 dicembre. Sono tenuti a pagare i titolari di fabbricati, aree edificabili e terreni. Sono invece esonerati dal prelievo gli immobili adibiti a abitazione principale, tranne quelli di lusso, ville e castelli. Fruiscono di una riduzione gli immobili inagibili, le unità immobiliari date in uso gratuito a parenti in linea retta, entro il primo grado, i fabbricati di interesse storico o artistico e quelli locati a canone concordato. Il saldo deve calcolato applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dai comuni per l’anno in corso, procedendo al versamento di quanto dovuto per l’intero anno, a conguaglio di quanto già pagato in sede di acconto entro il 16 giugno scorso.

La Tari va pagata anche sull’area sotto sequestro

La sottoposizione di un’area a sequestro preventivo e per la quale è stato richiesto il pagamento della Tari da parte del Comune non preclude l’utilizzabilità giuridica della stessa e, pertanto, il tributo locale sui rifiuti è dovuto. Così la sentenza 35412/2022 della Cassazione.

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