Stampa&tributi del 05 dicembre 2022

Accordi col fisco, ok ai limiti locali alle materie concordabili. Enti locali, ristrutturazione dei debiti solo se conviene più della liquidazione. Ravvedimento, sanzioni rimborsabili se cade il presupposto impositivo. Il giudice tributario verifica le prescrizioni. Imu agevolata sdoppiata per il nucleo familiare. Iter di notifica concluso con l’informativa. 

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Accordi col fisco, ok ai limiti locali alle materie concordabili

 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 29010/2022, interviene per la prima volta sulla sorte delle istanze di accertamento con adesione presentate per materie non contemplate dal regolamento comunale, offrendo una soluzione pienamente condivisibile.Nel caso scrutinato dalla Corte di cassazione, l’istanza non riguardava materia concordabile e conseguentemente non poteva operare l’effetto sospensivo della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione, conseguente, appunto all’insussistenza del presupposto per la sua presentazione. Il ricorso proposto usufruendo degli ulteriori 90 giorni è stato quindi dichiarato inammissibile per tardività.

Enti locali, ristrutturazione dei debiti solo se conviene più della liquidazione

Se si intende far partecipare un ente locale ad un accordo di ristrutturazione dei debiti è necessario fornire (anche se non è richiesto dalla legge), il raffronto con lo scenario liquidatorio. È il nuovo principio affermato dalla Corte dei conti umbra che, con deliberazione n. 64 del 13 luglio 2022 (già su Nt+ Enti locali & edilizia del 19 luglio), ha inoltre confermato l’esclusione dalla transazione fiscale dei tributi locali e ribadito la possibilità di adesione all’accordo di ristrutturazione dei debiti.

Ravvedimento, sanzioni rimborsabili se cade il presupposto impositivo

In mancanza del presupposto impositivo del tributo, il pagamento eseguito dal contribuente a titolo di ravvedimento operoso può essere chiesto integralmente a rimborso, anche per la parte relativa alle sanzioni, non sussistendo alcuna responsabilità del contribuente per comportamento illegittimo. È quanto afferma la Ctp di Palermo con la sentenza 2473/07/2022 (presidente Palma, relatore Caponetto).

Il giudice tributario verifica le prescrizioni

L a prescrizione del debito tributario verificata successivamente alla legittima notifica della cartella di cui si impugna l’avviso di pagamento rimane di giurisdizione del giudice tributario ritenuto competente a verificare (anche) l’intervenuta prescrizione successiva alla regolare notifica. Lo hanno stabilito le sezioni unite della Cassazione nell’ordinanza n. 16986/2022 del 25 maggio scorso.

Imu agevolata sdoppiata per il nucleo familiare

In ottemperanza al principio di unicità dell’agevolazione Imu sulla prima casa, ai sensi dell’art. 13 comma 2, dl n. 201/2011, la stessa spetta ai coniugi aventi due immobili nello stesso comune nei quali sarebbero “paritariamente residenti”, a prescindere dal fatto che il nucleo familiare abbia residenza anagrafica nell’uno oppure nell’altro immobile. È quanto sostenuto nella sentenza n. 2545/05/2022 emessa dalla Ctr del Lazio e depositata lo scorso 3 giugno.

Iter di notifica concluso con l’informativa

Il procedimento di notifica della cartella di pagamento che l’Agenzia della Riscossione intraprende ai sensi dell’art. 26 del dpr n. 602/1973 verso un domicilio presso il quale il destinatario non venga reperito per sua precaria assenza si completa con il deposito del plico presso la casa comunale e contestuale invio della raccomandata informativa, con avviso di ricevimento, dell’avvenuto deposito. Lo ha stabilito, fornendo la predetta precisazione in tema di notifiche postali delle cartelle di pagamento, la Ctr del Lazio con la sentenza n. 2539/05/2022 dello scorso 3 giugno.

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