stampa & tributi del 01 dicembre 2022

Un esercito antievasione. Contenzioso tributario e intelligenza artificiale, la risposta “predittiva” di Prodigit al vaglio dei professionisti. Giudici tributari, proroga della riforma insufficiente. No a scannerizzazioni e successivi invii pec. Ravvedimento operoso a rate. Scuole, la Cassazione contro il Mef: stop alle esenzioni Imu automatiche. Ets, per gli immobili in comodato d’uso gratuito riviste le riduzioni Imu.

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Un esercito antievasione

Chiamata alle armi del fisco per contrastare l’evasione. L’Agenzia delle entrate, nel biennio 2023-2024, verrà autorizzata ad arruolare un contingente di personale pari a 3.900 unità, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. L’incremento del personale è finalizzato a rafforzare l’azione di contrasto dell’evasione fiscale nazionale e internazionale e delle frodi, nonché al rafforzamento del presidio preventivo connesso all’attribuzione e all’operatività delle partite Iva, previsto dalla legge di bilancio 2023.

Contenzioso tributario e intelligenza artificiale, la risposta “predittiva” di Prodigit al vaglio dei professionisti

Vigilare affinché gli ingredienti (le massime) siano della miglior qualità possibile, ben visibili sull’etichetta in tutte le loro caratteristiche (in termini di matching con gli input riferibili al caso concreto, e con pieno accesso al database di decisioni utilizzate), ottimamente cucinati dallo chef (il sistema predittivo). L’attività professionale non ne esce svilita, perché risulterà fondamentale in tutte le fasi di predisposizione ed utilizzo del sistema:

• la massimazione dei precedenti;

• l’inserimento del giusto input, ovverosia l’individuazione e successiva immissione nel sistema degli elementi giuridicamente rilevanti della fattispecie per la quale s’interroga l’oracolo;

• l’attività di verifica che il risultato sia adeguatamente supportato in termini di similarità (di matching) delle fattispecie.

Giudici tributari, proroga della riforma insufficiente

“Temiamo che la proroga di un solo anno non sia sufficiente per evitare la paralisi delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado e a tal fine auspichiamo un intervento normativo -antecedente il 1° gennaio 2023- che ponga rimedio, anche in considerazione dell’introduzione delle nuove norme processuali sia in sede di cautelare che istruttoria”. Lo scrive l’Associazione magistrati tributari in una lettera che il presidente, Daniela Gobbi, ha inviato a Maurizio Leo, viceministro Economia e finanze, avente a oggetto la riforma della giustizia tributaria (l. n. 130/2022). 

No a scannerizzazioni e successivi invii pec

Inammissibile il ricorso in primo grado, redatto in forma cartacea, sottoscritto manualmente, scannerizzato e notificato a mezzo pec. Lo ha affermato la Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte con sentenza 946/2022.

Ravvedimento operoso a rate

Il ravvedimento operoso apre al pagamento rateizzato con sanzioni ridotte: la procedura speciale prevista dalla legge di bilancio per il 2023 deroga infatti alle ordinarie disposizioni attualmente previste dall’ordinamento. Si potrà accedere alla sanatoria speciale nel momento in cui, in linea di principio, non vi siano contestazioni già formulate. Tale preclusione dovrebbe però operare limitatamente alla specifica contestazione in linea con i principi generali in materia di ravvedimento. Sono queste alcune delle riflessioni che possono essere formulate alla luce di quanto contenuto nell’articolo 40 del ddl contenente la manovra di bilancio per il 2023 depositato alla Camera.

Scuole, la Cassazione contro il Mef: stop alle esenzioni Imu automatiche

Il livello delle tariffe di una scuola paritaria non può determinare in automatico l’esenzione Imu. L’automatismo scatta solo al contrario, quando gli importi chiesti alle famiglie superano il 50% del costo del servizio. Con l’ordinanza 35123/2022, la Cassazione scrive un altro capitolo nella controversia eterna sull’Imu degli enti non commerciali. Il caso esaminato dalla Suprema corte riguarda in particolare le scuole, ma indica principi che sono generali. Il più importante è il carattere «non vincolante» assegnato alle istruzioni del Mef sull’Imu del terzo settore. E proprio nelle istruzioni era formulata l’esenzione automatica negata dai giudici.

Ets, per gli immobili in comodato d’uso gratuito riviste le riduzioni Imu

Esenzione Imu: per gli Ets non commerciali da valutare il mantenimento del beneficio in caso di comodato d’uso gratuito, a fronte delle ultime modifiche normative. È bene ricordare, infatti, che nel quadro normativo previgente la Cassazione ammetteva per gli enti non commerciali l’esenzione Imu anche in caso di comodato d’uso gratuito ad altro ente non commerciale, purché si trattasse di ente appartenente alla stessa struttura organizzativa del comodante. Un’interpretazione, questa, da rileggere alla luce del riordino della disciplina Imu (legge 160/2019 e, per gli Ets articolo 82, comma 6 del Cts).

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