Stampa & Tributi del 28 novembre 2022

Lo statuto del contribuente si avvicina alla Costituzione. Atti e liti, il fisco tende la mano. La nuova rottamazione è a 360°. Microzone, rendite differenziate. Imu, agevolazioni condizionate. Riclassamento catastale con effetti retroattivi. Le ricevute di notifica vanno collegate all’atto. Legittima la notifica della cartella con un cognome diverso rispetto a quello del destinatario. Fermo amministrativo sganciato dalle soglie. 

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Lo statuto del contribuente si avvicina alla Costituzione.

Verso la costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente. Il principio, sul quale la Lapet si batte da sempre, trova finalmente accoglimento nella proposta di legge costituzionale (AC 91), primo firmatario il presidente della commissione attività produttive della Camera Alberto Gusmeroli. Assegnata alla I commissione affari costituzionali il 16 novembre scorso, la proposta (si legge nella relazione introduttiva) «… si propone di collocare nell’articolo 53 della Costituzione – che già disciplina i criteri generali dell’imposizione, individuandoli nella capacità contributiva e nella progressività del sistema tributario – i princìpi enucleabili dallo statuto dei diritti del contribuente».

Atti e liti, il fisco tende la mano.

Nota di merito afferisce alla previsione della definizione anche degli “atti di recupero” non impugnati, e ai giudizi pendenti scaturenti dai predetti. In questo modo si permetterà, data l’ampia accezione normativa espressamente prevista, di ricomprendervi anche quelli afferenti alla compensazione dei crediti d’imposta derivanti dall’attività di ricerca e sviluppo, permettendo così ai contribuenti di avere una solida base valutativa in merito all’attuale annosa questione, stante l’intervenuta posticipazione della sanatoria al 31/10/2023.

La nuova rottamazione è a 360°. 

di Giuseppe Ripa e Alessandro Lattanzi

Rottamazione quater, con pagamento dilazionato in 5 anni e stralcio dei carichi fino a mille euro. Queste sono le previsioni contenute nel disegno di legge di bilancio 2023, in merito al capitolo dedicato alla tregua fiscale. Se da un lato (si veda l’articolo nella pagina precedente) si è agito sugli atti impositivi non ancora impugnati, ma impugnabili e sul deflazionamento del contenzioso tributario, anche in Cassazione, con le previsioni di cui agli artt. 45 e 46 si agisce sul magazzino della riscossione

Microzone, rendite differenziate.

di Benito Fuoco

Motivazioni con distinguo per quanto riguarda il nuovo classamento di un appartamento situato in una microzona comunale: a fare da spartiacque è la modifica. Ossia se riguarda solo la classe e non la categoria catastale. Nel primo caso, quindi, non c’è necessità di una particolare motivazione soggettiva e specificamente attribuibile all’immobile riclassato. Lo ha stabilito la sezione tredici della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio in sede di rinvio dalla Cassazione nella sentenza n. 5009/2022 (presidente Cappelli; relatore Naspi Landi), depositata in segreteria il 9 novembre scorso.

Imu, agevolazioni condizionate. 

di Sergio Trovato

Non basta l’istanza del contribuente e la presentazione di una perizia tecnica di un professionista per ottenere l’agevolazione Imu, con il pagamento dell’imposta in misura ridotta del 50%, relativamente a un fabbricato dichiarato inagibile o inabitabile. L’amministrazione comunale può verificare lo stato dell’immobile e negare, dopo un sopralluogo, il diritto al beneficio fiscale. L’inagibilità può essere riconosciuta solo in presenza di un degrado dell’immobile non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. Lo ha stabilito la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, quinta sezione, nella sentenza 4173 del 2 novembre 2022.

Riclassamento catastale con effetti retroattivi.

In tema di agevolazioni per l’acquisto della prima casa, il riesame dell’accatastamento in via autonoma o su istanza di parte, che vari il classamento catastale da categoria A/8 a categoria A/7, è qualificabile come autotutela, con la conseguenza che la modifica ha effetto ex tunc, conservando le agevolazioni anche se alla data dell’atto di compravendita l’immobile risultava censito nella categoria A/8.

Le ricevute di notifica vanno collegate all’atto. 

Costituendo prova documentale del perfezionamento del procedimento di notifica dell’atto presupposto, le ricevute di notifica dello stesso, depositate dall’ufficio, debbono recare indicazioni tali da poter essere inequivocabilmente riferibili all’atto in sé, non bastando il fatto che siano allegate unitamente a esso. Lo si trae dalle motivazioni della sentenza n. 2538/05/2022, depositata lo scorso 27 maggio nella segreteria della Ctr del Lazio.

Legittima la notifica della cartella con un cognome diverso rispetto a quello del destinatario.

di Giampaolo Piagnerelli

La notifica di una cartella effettuata con un cognome differente rispetto a quello dell’effettivo destinatario è un mero errore che non costringe il Fisco a inviare la comunicazione di irregolarità. Lo precisa la Cassazione con l’ordinanza n. 34740/22.

Fermo amministrativo sganciato dalle soglie. 

Il fermo amministrativo per debiti erariali può essere disposto indipendentemente dall’ammontare del credito iscritto a ruolo non debitamente pagato, trattandosi di misura afflittiva volta a indurre al pagamento il debitore. Lo ha stabilito la sezione quinta della Cassazione, nell’ordinanza n. 32506/2022 del 4 novembre scorso.

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