stampa & tributi del 25 novembre 2022

Liti fiscali, chiusura extralarge. Definizione agevolata per tutte le fattispecie di atti del fisco. La rinuncia alla lite in Cassazione conviene solo se l’imponibile cala. Le cartelle senza l’aggio. Rivisto il sistema delle proroghe delle comunicazioni di inesigibilità. Il fondo Imu-Tasi c’è. Niente Imu sulla scuola paritaria se le rette sono simboliche e non coprono tutti i costi.

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Liti fiscali, chiusura extralarge

Nella sostanza, la legge di bilancio per il 2023 ripropone nei suoi tratti essenziali i precedenti provvedimenti riguardanti la chiusura delle liti pendenti. In alternativa alla definizione, esperibile anche la procedura di conciliazione agevolata o la rinuncia al ricorso, limitatamente ai giudizi pendenti in Cassazione.

Il costo della definizione varia a seconda del grado e dell’esito del giudizio e, per i ricorsi pendenti in primo grado, la somma dovuta dovrebbe essere del 90 per cento del valore della controversia. Laddove sia intervenuta soccombenza dell’agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata al 1 gennaio 2023, le controversie possono essere definite con il pagamento: a) del 40% del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado; b) del 15% del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado. 

Definizione agevolata per tutte le fattispecie di atti del fisco

di Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi

Definizione agevolata per tutte le fattispecie di atti dell’amministrazione finanziaria: dopo l’intervento sulle cartelle esattoriali in termini di maggiore rateazione, anche la restante parte delle situazioni pendenti potrà essere definita. Con l’introduzione, inoltre, di un ravvedimento spontaneo con pagamenti rateizzati. In generale, restano fuori dalle sanatorie le violazioni non contestate o non sfociate in atti notificati dall’agenzia delle entrate. Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’ampio pacchetto di misure contenute nel ddl relativo alla legge di bilancio per il 2023.

La rinuncia alla lite in Cassazione conviene solo se l’imponibile cala

Per verificare la convenienza, occorrerà considerare la nuova maggiore imposta, gli interessi e le sanzioni ridotte a 1/ 18. Il concreto ostacolo al nuovo istituto potrebbe essere l’effettiva disponibilità degli uffici ad abbattere gli imponibili, dato che senza alcuno sforzo potranno limitarsi a rappresentare al contribuente l’esistenza della definizione. Il secondo istituto (rinuncia agevolata alla lite in Cassazione), ancorché il relativo comma dell’articolo 43 della bozza ponga qualche dubbio sul punto, dovrebbe comportare – come per la conciliazione nei gradi di merito – la possibilità di abbattere, in via transattiva, la pretesa impositiva (cui applicare poi sanzioni ridotte a 1/18 e interessi).

Le cartelle senza l’aggio

di Giuliano Mandolesi

In arrivo una rottamazione quater ad ampio raggio ed ancora più conveniente: per i carichi dal 2000 al 30 giugno 2022 oltre allo stralcio di interessi e sanzioni viene tagliato anche l’aggio, prevista una rateizzazione quinquennale con partenza soft e concessa la possibilità di accedere ad successive dilazioni in caso di decadenza dalla sanatoria. Inoltre potranno accedere alla definizione anche i decaduti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio. Insieme alla rottamazione confermato anche l’annullamento automatico dei carichi entro i mille affidati al riscossore dal 2000 al 2015.

Rivisto il sistema delle proroghe delle comunicazioni di inesigibilità

di Pasquale Mirto

La bozza di legge di bilancio 2023 vede un nuovo intervento sulle comunicazioni di inesigibilità, riducendo il termine di presentazione, per i ruoli 2000, da 42 anni a 28 anni. Si interviene sul meccanismo dello scalare inverso annuale (per cui si controllano prima i ruoli più recenti) introducendo uno scalare inverso a scaglioni. In particolare, per i ruoli consegnati negli anni 2000 – 2005, le comunicazioni devono essere presentate entro il 31 dicembre 2028. Per i ruoli consegnati successivamente, il termine si riduce via via, per arrivare ad un termine di 11 anni per i ruoli consegnati nel 2021, visto che per lo scaglione dei ruoli 2021-2022 la comunicazione di inesigibilità deve essere consegnata entro il 31 dicembre 2032.

Il fondo Imu-Tasi c’è

Stabilizzazione del fondo Imu-Tasi, nuove risorse per fronteggiare il caro bollette ed estensione al 2023 del fondo per la copertura degli extra costi da materiali sulle opere indifferibili. Sono queste le misure finanziarie più significative per gli enti locali contenute nella bozza di legge di bilancio 2023 predisposta dal Governo. Si tratta di un intervento la cui dimensione complessiva è ancora indefinita, dal momento che i contributi a copertura dei rincari non sono ancora stati quantificati nel loro ammontare. Ma certamente si tratta di un intervento di portata inferiore alle attese per un settore che, come e più di altri, risente degli effetti della crisi.

Niente Imu sulla scuola paritaria se le rette sono simboliche e non coprono tutti i costi

È esente dall’Imu l’immobile dell’istituto religioso destinato a scuola dell’infanzia paritaria se vi è mancanza di discriminazione in fase di accesso degli alunni alla scuola e se la richiesta di rette simboliche è tale da coprire solo una parte del costo effettivo. Lo ha affermato dalla Ctr del Friuli Venezia Giulia con la sentenza 199/1/2022 che accoglie il ricorso dell’istituto religioso e annulla un avviso di accertamento di circa 15mila euro relativo agli anni 2010 e 2011.

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