Stampa&tributi del 08 novembre 2022

Le entrate tributarie degli enti territoriali raggiungono il 12,7%. Entrate tributarie, in 9 mesi +37 mld € rispetto al 2021. Priorità alla riforma del fisco. Il processo tributario è un cantiere aperto. Imu dei coniugi, la Cassazione si allinea alla Consulta e compensa le spese. Legittima la doppia esenzione IMU per i coniugi

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Le entrate tributarie degli enti territoriali raggiungono il 12,7%.

Entrate territoriali Le entrate derivanti dagli enti territoriali del periodo gennaio-settembre 2022, pari a 41.101 milioni di euro, con un aumento di 4.624 milioni (+12,7%). Imposta municipale propria IMU- IMIS(quota comuni)-IMI : ammonta a 9.624 milioni di euro (+366 milioni di euro, pari a +4,0%). TASI: il gettito si attesta a 53 milioni di euro (-29 milioni di euro, pari a –35,4%).

Entrate tributarie, in 9 mesi +37 mld € rispetto al 2021

Quanto ai controlli, boom per le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento. L’incremento del +58,5% sarebbe stato pari a 3.207 milioni di euro rispetto allo scorso anno, quando il decreto Sostegni-bis aveva provveduto a sospendere le attività di riscossione fino al 31 agosto 2021. Rilevante, infine, il gettito dai giochi, giunto a quota 10.779 mln €. Tra lotto, lotterie & co., i proventi di settembre 2022 segnano +26,6% sul 2021.

Priorità alla riforma del fisco

di Mattia Grieco 

La riforma fiscale è una delle priorità di questo Paese. Non è più possibile fare i conti con un fisco schizofrenico e ingestibile. Serve una riforma complessiva che possa portare valore aggiunto alla ripresa del Paese. A partire dalla necessità di semplificare e riequilibrare i ruoli tra fisco e contribuente. Al nuovo governo chiediamo un’attenzione e una collaborazione stretta con il nostro mondo per dare impulso a una riforma non frettolosa che sostenga imprese e famiglie. Sarebbe un segnale importante partire subito con una pace fiscale, prevedendo l’estensione della rottamazione alle cartelle 2018/2021». Con queste parole Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, ha aperto il confronto tra professionisti e politici che ha caratterizzato il Forum svoltosi a Catania.

Il processo tributario è un cantiere aperto

La questione dell’eccessiva ingerenza del Ministero dell’Economia nel nuovo processo tributario ha dominato la scena dei lavori dell’apposita tavola rotonda dal titolo “Giustizia tributaria: una riforma a metà”. Daniela Dondi, neo-parlamentare di FdI ha evidenziato il rischio di paralisi che corre l’intero apparato della giustizia tributaria per effetto della questione di illegittimità della norma sollevata recentemente alla Corte Costituzionale. Per evitare la paralisi dell’intero sistema, che avrebbe conseguenze nefaste sia per l’amministrazione finanziaria che per i contribuenti, è necessario e urgente un intervento normativo che vada a correggere le storture presenti nella legge di riforma del processo tributario.

Imu dei coniugi, la Cassazione si allinea alla Consulta e compensa le spese

Il contribuente ha diritto all’esonero dall’Imu previsto per l’abitazione principale anche nel caso in cui il coniuge sia residente in un altro Comune, per effetto della sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale che ha riscritto la definizione di abitazione principale. É quanto affermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 32339 del 3 novembre 2022, che accoglie il ricorso del contribuente ma dispone la compensazione delle spese di giudizio. Si tratta della prima pronuncia della Cassazione emessa dopo la sentenza della Consulta n. 209/2022 che ha dichiarato l’illegittimità «a cascata» di diverse disposizioni del Dl 201/2011 e della legge 160/2019, eliminando sia il riferimento al “nucleo familiare” (articolo 13 Dl 201/2011) o ai “componenti del nucleo familiare” (comma 741 legge 160/2019) e sia il periodo riguardante lo sdoppiamento dei coniugi nell’ambito dello stesso comune o in comuni diversi.

Legittima la doppia esenzione IMU per i coniugi

Dopo numerose pronunce della Corte di Cassazione che avevano di fatto negato il diritto all’esenzione IMU su tutti gli immobili in assenza dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica estesi al nucleo familiare, i Giudici di Piazza Cavour fanno inversione di rotta. Per la decisione della controversia in esame è stata decisiva la Sentenza n. 209 depositata il 13 ottobre 2022 dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la norma che vincolava l’accesso all’esenzione IMU per i coniugi (articolo 13, comma 2, quarto e quinto periodo, del decreto-legge n. 201/2011, sia il comma 741, lettera b) della legge n. 160 del 2019, come modificato dall’articolo 5- decies del Dl 146/2021), laddove finiva per penalizzare il concetto di «nucleo familiare», in aperto contrasto con gli articoli 3, 31 e 53 della Costituzione.

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