Stampa & Tributi del 06 Settembre 2022

Riforma della giustizia tributaria e responsabilità amministrativa negli enti locali. Entrate, in crescita dell’11,7%. Dichiarazione Imu senza istruzioni sui soci assegnatari delle cooperative edilizie. 

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Riforma della giustizia tributaria e responsabilità amministrativa negli enti locali.

di Giuseppe Avizzano  e Giovanni Gentile – Rubrica a cura di Anutel

La nuova formulazione dell’articolo 17-bis del Dlgs 546/1992 abbia espressamente previsto come «in caso di rigetto del reclamo o di mancato accoglimento della proposta di mediazione formulata ai sensi del comma 5, la soccombenza di una delle parti, in accoglimento delle ragioni già espresse in sede di reclamo o mediazione, comporta, per la parte soccombente, la condanna al pagamento delle relative spese di giudizio. Tale condanna può rilevare ai fini dell’eventuale responsabilità amministrativa del funzionario che ha immotivatamente rigettato il reclamo o non accolto la proposta di mediazione».

Il mancato esame delle ragioni addotte dal contribuente o, addirittura, la mancata costituzione in giudizio dell’ente, fa nascere, in caso di soccombenza, una responsabilità diretta in capo al responsabile del servizio, dirigente o posizione organizzativa, all’uopo delegato.

La responsabilità in cui incorre il soggetto che ha un rapporto di servizio con un ente pubblico, il quale, violando i doveri che derivano da tale rapporto, può cagionare un danno (erariale) alla Pubblica amministrazione.

Entrate, in crescita dell’11,7%.

di Cristina Bartelli 

Entrate tributarie: nei primi sette mesi dell’anno gettito pari a 288 miliardi. Senza le proroghe dei versamenti volano gli incassi di Irpef e Iva. L’incremento certificato dal ministero dell’economia nel bollettino di ieri è di 30,3 mld rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+11,7%). «Il significativo incremento registrato», si legge nella nota del mef, «nel periodo in esame è influenzato principalmente da tre fattori: dal trascinamento degli effetti positivi sulle entrate che si sono determinati a partire dal 2021, dagli effetti del dl. 34/2020 (c.d. decreto Rilancio) e del dl. 104/2020 (c.d. decreto Agosto), che nel biennio 2020-2021 avevano disposto proroghe, sospensioni e ripresa dei versamenti tributari e, infine, dagli effetti dell’incremento dei prezzi al consumo che hanno influenzato, in particolare, la crescita del gettito dell’Iva.

Dichiarazione Imu senza istruzioni sui soci assegnatari delle cooperative edilizie. 

di Giuseppe Debenedetto

Il contratto preliminare di vendita è irrilevante ai fini dell’individuazione della soggettività passiva Imu poichè l’obbligo di versamento dell’imposta è a carico dell’acquirente solo dal momento in cui viene stipulato l’atto notarile di compravendita. É quanto affermato dalla Cassazione con la pronuncia n. 24972 del 19 agosto 2022 che respinge il ricorso di un contribuente il quale aveva consegnato a terzi diversi immobili in esecuzione di contratti preliminari di vendita. 

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