stampa & tributi del 01 settembre 2022

Giudici tributari in sciopero dal 19 al 23 settembre. Giudici tributari, sciopero dal 19 al 23 settembre 2022. Garante privacy, «no» all’accesso agli atti sulla riscossione coattiva della Tari non versata. Inammissibilità blindate.

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Giudici tributari in sciopero dal 19 al 23 settembre

Giudici tributari in sciopero dal 19 al 23 settembre. Nella lettera inviata martedì a presidenza del Consiglio, Commissione di garanzia per lo sciopero e Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, l’Amt (Associazione magistrati tributari) formalizza la decisione votata a giugno nel corso del congresso, alla vigilia della discussione parlamentare del disegno di legge, ribadita a inizio agosto subito dopo l’approvazione della riforma. Che, peraltro, è stata promulgata dal presidente della Repubblica ma non ancora pubblicata in Gazzetta.

Giudici tributari, sciopero dal 19 al 23 settembre 2022

Cristina Bartelli

« l’astensione dalle attività giudiziarie e, in particolare, dalla partecipazione alle udienze pubbliche e dallo svolgimento di qualunque altro adempimento d’ufficio, nei seguenti termini temporali: da lunedì 19 settembre 2022 a venerdì 23 settembre 2022». Sarà assicurato, conclude la missiva lo svolgimento dei servizi giudiziari urgenti, inclusa la trattazione delle istanze cautelari.

Garante privacy, «no» all’accesso agli atti sulla riscossione coattiva della Tari non versata

di Manuela Sodini

Il Garante della Privacy concorda con il rifiuto da parte di un’amministrazione comunale alla richiesta di accesso civico generalizzato volta a sapere se nei confronti di taluni soggetti si è proceduto alla riscossione coattiva delle somme non versate per il tributo Tari, in quanto dati in grado di rivelare informazioni sulla regolarità/capacità contributiva dei soggetti controinteressati. Il Comune ha negato l’accesso civico richiamando genericamente il limite degli interessi privati previsti dall’articolo 5-bis, comma 2, lett. a) – c), del Decreto 33/2013. Mediante l’accesso documentale di cui alla legge 241/1990, se l’istante motiva un interesse “qualificato” e l’amministrazione ritenga sussistere «un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso».

Inammissibilità blindate

di Angelo Lucarella

Le previsioni in tema di inammissibilità devono essere interpretate in senso restrittivo, in armonia con l’esigenza di una tutela giurisdizionale effettiva delle parti in posizione di parità. È la massima ricavabile dall’ordinanza 24970 del 19/8/2022 della Cassazione che ha accolto il ricorso di una contribuente vistasi rigettare in secondo grado l’opposizione originaria avverso un atto di pignoramento di crediti e sottese cartelle di pagamento.

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