stampa & tributi del 24 agosto 2022

Tributi locali, il nuovo albo della riscossione non è esente da critiche. Avvisi bonari, stop alle dilazioni. MOTIVAZIONE CARENTE INSANABILE. Atti di contestazione, adesione ko. Covid, diniego autotutela non impugnabile. Sentenza della Ctp nulla se l’avviso di udienza non è stato comunicato. Lo sfondo del marchio è base imponibile per la tassa pubblicità.

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Tributi locali, il nuovo albo della riscossione non è esente da critiche

Dopo una gestazione di quasi due anni, con il D.M. 101/2022 è stato finalmente emanato il nuovo regolamento che definisce i criteri di iscrizione obbligatoria in sezione separata dell’albo dei soggetti abilitati a effettuare attività di accertamento e di riscossione dei tributi locali. Il Ministero è però andato oltre e ha riscritto completamente il regolamento dell’Albo, tralasciando tuttavia alcuni aspetti problematici. Ad esempio, in mancanza della previsione di un periodo transitorio che governi il passaggio dal vecchio al nuovo albo, viene mal congegnato un meccanismo volto ad assicurare la sopravvivenza delle iscrizioni delle società precedentemente iscritte, che non sembra tuttavia essere perfettamente funzionante fino alla presentazione dell’istanza da parte delle stesse società.

Avvisi bonari, stop alle dilazioni

DI GIULIANO MANDOLESI

A vvisi bonari, dall’1 settembre si torna ai canonici 30 giorni dalla ricezione dell’atto per effettuare il pagamento. E’ infatti agli sgoccioli la maggiorazione dei termini di versamento a 60 giorni disposta con l’articolo 37-quater del decreto Ucraina (il dl 21/2022), e circoscritta alle comunicazioni di irregolarità trasmesse ai contribuenti entro il prossimo 31 agosto

MOTIVAZIONE CARENTE INSANABILE

La carenza di motivazione di un avviso di accertamento è un vizio insanabile; ne consegue che l’impugnazione dell’atto non sana il vizio per raggiungimento dello scopo ex articolo 156 cpc e neppure è consentito all’ufficio una integrazione dei motivi in corso del giudizio. Lo ha stabilito la sezione quinta della Corte di cassazione nell’ordinanza n.22918/2022 del 21 luglio scorso.

Atti di contestazione, adesione ko

DI IVANO TARQUINI E RICCARDO TROVATO

L’accertamento con adesione non è applicabile agli atti di contestazione delle sanzioni, e se proposto, non sospende il termine di 60 giorni entro il quale si deve presentare il ricorso, che, se sforato, lo rende inammissibile. La Ctr Sicilia, sez. 16 con sentenza 6672 del 28/7/2022 reputa tardivo il ricorso contro un atto di contestazione di sanzioni proposto da un contribuente presentato fuori il termine anzidetto

Covid, diniego autotutela non impugnabile

Ivano Tarquini e Riccardo Trovato 

Il diniego di autotutela per erogazione dei contributi Covid a fondo perduto non rientra nel novero degli atti impugnabili e così il ricorso del contribuente deve essere dichiarato inammissibile. La Ctp Milano, sentenza 1390- 2022, ritiene di non dover procedere alla valutazione della questione di merito in quanto il ricorso è opposto contro un atto che non rientra nel novero dell’art.19 del dlgs 546/1992, ovvero nell’elenco degli atti impugnabili.

Sentenza della Ctp nulla se l’avviso di udienza non è stato comunicato

È causa di nullità della sentenza di primo grado l’omessa comunicazione alle parti dell’avviso di trattazione della controversia con conseguente rimessione degli atti alla Ctp in diversa composizione. Ciò in quanto l’omissione dell’avviso di udienza viola il principio del contraddittorio, da doversi ritenere non validamente costituito ed espletato, con conseguente violazione dei diritti della difesa (che non si sono potuti esercitare mediante una serie di attività consentite e previste dalla legge, quali il deposito di documenti e memorie, la richiesta di discussione in pubblica udienza). Così la Ctr Lombardia con la sentenza 3189/2022.

Lo sfondo del marchio è base imponibile per la tassa pubblicità

La base imponibile su cui calcolare l’imposta sulla pubblicità comprende anche la superficie circostante del mezzo dove è apposto il marchio qualora lo sfondo (“marchio di colore”) sia parte integrante del messaggio pubblicitario. Così si pronuncia la Ctr Lombardia con la sentenza 3236 del 3 agosto 2022.

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