stampa & tributi del 22 agosto 2022

Fisco, fine della tregua estiva. Con l’IA il controllo fiscale è 4.0. Copie ok anche con disconoscimento. Affissione sulla porta di rigore. Ne bis in idem, giudice tributario vincolato. Aiuti, Imu e Iva: l’autunno caldo di scadenze fiscali. Obbligato chi ha fruito di aiuti Covid . Imu, imprese edili all’appello. Grava l’Imu sul terreno espropriato. Al Fisco l’onere della prova nei giudizi tributari. Ottemperanza con condanna alle spese. Stangata Tasi (70 mila euro) sul Mef.

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Fisco, fine della tregua estiva

di Giuliano Mandolesi 

Lunedì prossimo, 22 agosto, termina ufficialmente la tregua fiscale: ripartono versamenti ed adempimenti sospesi durante il periodo estivo.

Con l’IA il controllo fiscale è 4.0

di Giancarlo Marzo

Far dialogare le esperienze del passato con le nuove tecnologie digitali: nel mettere a punto la strategia di contrasto all’evasione fiscale per gli anni 2022-2024, l’Agenzia delle entrate sembra aver deciso di unire i puntini e di seguire il percorso indicato nel famoso discorso che Steve Jobs fece alla Stanford University. Si chiama “Vera”, ed è la nuova intelligenza artificiale che incrocia in tempo reale i dati già presenti nell’anagrafe tributaria con quelli dell’archivio dei rapporti finanziari per la definizione di nuove liste selettive di contribuenti a cui indirizzare l’attività

Copie ok anche con disconoscimento

L’ efficacia probatoria delle copie fotostatiche della documentazione di notifica di una cartella, depositate dall’ufficio, non viene esclusa dal mero disconoscimento di esse proposto dalla parte, posto che l’amministrazione non ha obblighi di deposito in originale ed il giudice può valutarne la rilevanza anche in base ad altri elementi pur presuntivi. Trattasi dei canoni affermati dalla Ctr del Lazio con la sentenza n.2272/07/2022

Affissione sulla porta di rigore

di Benito Fuoco e Nicola Fuoco

Il procedimento di notificazione della cartella di pagamento all’irreperibile è illegittimo se non è stato affisso alla porta del contribuente l’avviso di deposito del plico presso la casa comunale; di più: la lettera informativa del deposito non sana la mancata dimostrazione dei dovuti adempimenti a norma dell’articolo 156 del codice di procedura civile per il raggiungimento dello scopo. Ne consegue che sarà necessario allegare gli atti relativi alla notifica dell’atto introduttivo, unici documenti, questi, da cui poter rilevare l’effettiva conoscenza dell’avviso di accertamento da parte del destinatario della notifica. E’ quanto stabilito dalla sezione lavoro della Corte di cassazione nell’ordinanza n. 20683/2022 del 28 giugno scorso.

Ne bis in idem, giudice tributario vincolato

In base al principio del ne bis in idem il giudice tributario è vincolato nel giudizio alla precedente statuizione, passata in giudicato, che verta sui medesimi titoli esattoriali sottoposti dal contribuente al suo vaglio, il quale non potrà eludere quanto in fatto e in diritto accertato sugli stessi. Si tratta dei canoni precisati la Ctr del Lazio nella sentenza n. 980/08/2022

Aiuti, Imu e Iva: l’autunno caldo di scadenze fiscali

Si preannuncia un autunno intenso di scadenze fiscali anche per effetto delle proroghe (alcune fortemente richieste dagli addetti ai lavori) contenute nel decreto Semplificazioni (Dl 73/2022). La legge di conversione 122/2022 in vigore da oggi (l’articolo 1, comma 2, della stessa stabilisce, infatti, l’entrata in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in «Gazzetta», che è avvenuta ieri 19 agosto)

Imu

Proroga confermata anche per la dichiarazione Imu che dovrà essere inviata entro il prossimo 31 dicembre. Attenzione però, tale proroga non è a regime, ma riguarda la sola dichiarazione dell’anno 2021. Salvo ulteriori modifiche, quindi, già per l’anno 2022 (quindi per la dichiarazione da presentare nel 2023) il termine di invio coincide con il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta dovuta.

Imposta di soggiorno

Confermata, infine, anche la proroga al 30 settembre (in luogo del 30 giugno) per l’invio della dichiarazione dell’imposta di soggiorno da parte delle strutture ricettive. Si tratta del primo invio e riguarderà sia il 2020 che il 2021.

Obbligato chi ha fruito di aiuti Covid 

La dichiarazione Imu deve essere presentata nel caso in cui il contribuente abbia goduto di benefici fiscali “derivanti dal Quadro temporaneo Aiuti di Stato che hanno interessato l’Imu durante il periodo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Vale a dire quelli che risultano dai provvedimenti normativi elencati nelle istruzioni, emanati prima della data dell’approvazione e pubblicazione del modello. Si tratta dei contribuenti esentati nel 2021, in tutto o in parte, dal versamento a causa dell’emergenza sanitaria. 

Imu, imprese edili all’appello

di Sergio Trovato

Per i beni merce delle imprese edilizie destinati alla vendita è opportuno presentare la dichiarazione Imu per evitare di perdere l’esenzione. Nel nuovo modello di dichiarazione approvato con decreto Mef pubblicato il 29 luglio, è espressamente riportato uno spazio ad hoc per indicare i suddett i beni, anche se non è specificato che l’eventuale omissione comporta la decadenza dal beneficio.

Grava l’Imu sul terreno espropriato

In materia di Ici (Imu) l’espropriazione acquisitiva in via d’urgenza di un terreno per la realizzazione di una opera pubblica non determina la perdita di possesso del terreno stesso da parte del proprietario, che dovrà pagare l’imposta sul fondo sino a quando non intervenga l’ablazione; questo, ancorché l’immobile sia detenuto stabilmente dall’occupante. Lo ha stabilito la Cassazione nell’ordinanza 22691/2022. La Ctr della Lombardia riteneva che i terreni sottratti al possesso del contribuente ed occupati d’urgenza fin dall’anno 1988, risultavano trasformati in maniera irreversibile per la realizzazione di un’opera pubblica per cui, determinata la perdita di possesso da parte del proprietario, era venuto meno anche l’obbligo a carico dello stesso di pagare l’Ici. 

Al Fisco l’onere della prova nei giudizi tributari

L’amministrazione è tenuta a provare in giudizio le violazioni contestate con l’atto impugnato. Il giudice, che deve fondare la decisione sugli elementi di prova che emergono nel giudizio, procede all’annullamento dell’atto impositivo se manca la prova della sua fondatezza o la prova della sua fondatezza risulta contraddittoria o comunque insufficiente a dimostrare, in modo circostanziato e puntuale, comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, le ragioni oggettive su cui si fonda la pretesa impositiva e l’irrogazione delle sanzioni.

Ottemperanza con condanna alle spese

La compensazione delle spese di lite, anche nel caso di ottemperanza poi rispettata, è sempre rimessa ad eccezionali ragioni e cede il passo alla condanna alle spese secondo soccombenza virtuale laddove il rispetto dei dettami della sentenza da ottemperare sia avvenuto in ritardo e solo dopo l’iniziale perdurante inadempimento dell’ufficio. Sono in sintesi le osservazioni rese dalla Ctr Lazio con la sentenza n. 996/09/2022 

Stangata Tasi (70 mila euro) sul Mef

Maria Sole Betti

Stangata Tasi sul Mef: dovrà sborsare più di 70 mila euro al comune di Roma. Lo ha stabilito la sezione 36 della Ctp Roma che, con sentenza 9225/2022 pronunciata il 22 luglio 2022 e depositata il 3 agosto, ha condannato l’Economia a pagare € 70.488,7970 (più sanzioni e interessi) a titolo di Tasi

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