stampa & tributi del 01 agosto 2022

Accertamento e riscossione dei tributi locali: pronte (finalmente) le regole per l’iscrizione all’albo dei gestori. Esclusione Tari solo previa denuncia. Tributo prescritto, pignoramento addio. Appello ok contro la società estinta. Giustizia fiscale, ultima corsa per la riforma del contenzioso. Rinvio dei bilanci al 31 agosto, caos per la salvaguardia. Una patente di fedeltà fiscale. Catasto obsoleto, male comune. Rettifica post Docfa su motivi specifici. Imu light se non c’è il permesso. Accertamenti Tari senza contraddittorio. Servizio idrico, la prescrizione breve azzoppa la riscossione.

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Accertamento e riscossione dei tributi locali: pronte (finalmente) le regole per l’iscrizione all’albo dei gestori

È stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale – sebbene con circa due anni di ritardo – l’atteso regolamento che definisce i criteri di iscrizione obbligatoria in sezione separata dell’albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di accertamento e di riscossione dei tributi e delle altre entrate delle province e dei comuni, per i soggetti che svolgono esclusivamente le funzioni e le attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate degli enti locali e delle società da essi partecipate. Sebbene si tratti di un tassello fondamentale, molti restano i punti da chiarire, soprattutto in relazione ai termini per l’adeguamento del capitale sociale e alla disciplina transitoria.

Esclusione Tari solo previa denuncia

L’ esclusione dall’assoggettamento a Tari di aree sulle quali lo smaltimento rifiuti speciali o pericolosi è gestito autonomamente dal contribuente è applicabile solo quando sia stato quest’ultimo a denunciarne all’amministrazione la gestione autonoma. Sono le osservazioni contenute nella sentenza n. 976/07/2022 emessa dalla Ctr del Lazio.

Tributo prescritto, pignoramento addio

La fondatezza dell’eccezione di prescrizione di un tributo a fronte dell’omesso pagamento del quale l’Agente della Riscossione abbia proceduto ad effettuare un pignoramento presso terzi a danno del contribuente, comporterà il necessario annullamento di tale ultima misura. È quanto si legge nelle motivazioni rese dalla Ctr del Lazio con la sentenza n. 835/11/2022

Appello ok contro la società estinta

Se eventuali responsabilità del liquidatore di una società estinta debbono essere accertate in altra sede, l’interesse, invece, dell’Agenzia, ad ottenere la declaratoria di legittimità del proprio accertamento costituisce ragione valida al prosieguo del contenzioso nei confronti della società cancellata, nella persona del suo liquidatore. E’ quanto osservato dalla sentenza n. 2256/08/2022 emessa dalla Ctr del Lazio.

Giustizia fiscale, ultima corsa per la riforma del contenzioso

La svolta potrebbe arrivare questa settimana. Quando è atteso il voto favorevole delle commissioni congiunte Finanze e Giustizia del Senato al Ddl di riforma della giustizia tributaria, con nuove regole sul processo e sull’organizzazione della giurisdizione. Le forze politiche in campo sono compatte, ma tempi stretti e pressioni esterne sui partiti per il «no», rischiano di far cadere questo restyling, fondamentale per ottenere l’ultima tranche da 21 miliardi del Pnrr.

Rinvio dei bilanci al 31 agosto, caos per la salvaguardia

di Elena Brunetto e Patrizia Ruffini

Prorogato al 31 agosto 2022 il termine di approvazione del bilancio di previsione 2022/24 e la disciplina delle aliquote tributarie e tariffarie; lo slittamento si estende anche all’esercizio provvisorio. L’ufficialità della notizia (anticipata su Nt+ Enti locali & edilizia del 28 luglio) arriva con il decreto del ministero dell’Interno 28 luglio, sentita la Conferenza Stato Città (seduta del 27 luglio) e previa intesa con il Mef, la cui adozione è stata appena divulgata sul sito del Viminale.

Una patente di fedeltà fiscale

Una mediazione rafforzata per il processo tributario e patente, bollino di fedeltà fiscale per il contribuente. Un csm tributario con funzioni ispettive e autonomia finanziaria, una prova testimoniale più facile e un tetto al pensionamento dei giudici a 72 anni con decalage.

Catasto obsoleto, male comune

di Matteo Rizzi

Catasto non aggiornato, male comune. Non solo l’Italia, ma la maggior parte dei paesi Ocse impone tasse sui beni immobili in base a valori obsoleti che non corrispondono né ai valori di mercato né che prendono in considerazione gli sviluppi delle grandi città, dove i valori sono scoppiati negli ultimi 20 anni. Questo ha conseguenze non solo sul gettito fiscale, ma anche sull’efficienza ed equità delle imposte sugli immobili, disincentivando il cambio di casa per ragioni di risparmio fiscale e aumentando le disuguaglianze. È quanto riporta l’organizzazione parigina nel nuovo report “Tassazione delle abitazioni nei paesi Ocse” che fornisce una valutazione degli strumenti fiscali utilizzati dai governi sugli immobili residenziali.

Rettifica post Docfa su motivi specifici

È illegittimo per carenza di motivazione l’avviso di rettifica della rendita di un immobile che abbia rideterminato i valori del bene in maniera diversa rispetto a quelli proposti dal contribuente in sede di Docfa, senza sostenere tale aggiornamento con specifiche motivazioni. È quanto ha stabilito, accogliendo nel merito il ricorso di una contribuente, la Ctp di Roma con sentenza n. 7983/14/2022.

Imu light se non c’è il permesso

di Sergio Trovato

L’annullamento del permesso a costruire da parte del Consiglio di Stato riduce il valore dell’area edificabile dichiarato dal contribuente. In seguito alla pronuncia del giudice amministrativo, il titolare di un’area è legittimato a pagare l’imposta municipale in misura ridotta se è diminuito il suo valore rispetto a quanto dallo stesso dichiarato in precedenza. Lo ha stabilito la commissione tributaria regionale di Firenze, sesta sezione, con la sentenza 795 del 15 giugno 2022.

Accertamenti Tari senza contraddittorio

Non è censurabile e resta del tutto legittimo l’avviso di accertamento Tari che sia stato notificato al contribuente senza alcuna parentesi di confronto preventivo in contraddittorio con l’ufficio. È il canone che si legge nelle motivazioni della sentenza n. 846/11/2022.

Servizio idrico, la prescrizione breve azzoppa la riscossione

di Stefano Pozzoli

Dal 1° gennaio 2020, la disciplina della prescrizione biennale introdotta dalla legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) si applica anche ai servizi idrici. Nell’arco di pochi giorni abbiamo, a questo proposito, alcune testimonianze dell’infinita battaglia per la riscossione della bolletta idrica. Resta il rammarico, in un Paese in cui la capacità di riscossione è una emergenza nazionale, con pezzi del territorio in cui i mancati pagamenti vanno sovente oltre il 40% e la richiesta di riscossione delle bollette relative a servizi pubblici essenziali sembra una pretesa eccentrica, vedere disposizioni di legge che, pur riconoscendo i comportamento erronei di alcuni operatori, di fatto però favoriscono chi non paga a discapito dei soliti noti, ovvero i cittadini che adempiono ai propri doveri e che sono le vere vittime di un sistema che non funziona.

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