stampa & tributi del 06 luglio 2022

Entrate tributarie, +10,9% in 5 mesi. Commercialisti verso l’accesso al concorso. Premio fedeltà ai contribuenti, così si tagliano le liti fiscali. Accertamento e riscossione delle entrate locali: aumento di capitale sociale solo con versamento in denaro. Liti pendenti, sanatoria vicina. Cassazione, rischio impasse con il rinvio pregiudiziale. Si valuta un filtro rafforzato per limitare le istanze dei giudici di merito. Pandemia, da notificare 26 mln di cartelle. Pandemia, da notificare 26 mln di cartelle. Imu non dovuta sul parcheggio se pertinenza.  L’accertamento Imu va dichiarato inesistente se l’operatore postale privato è senza licenza.

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Entrate tributarie, +10,9% in 5 mesi

Maria Sole Betti

Le entrate tributarie confermano il trend in crescita nei primi cinque mesi del 2022, con un boom di gettito da Iva e controlli.

Commercialisti verso l’accesso al concorso

di Ivan Cimmarusti

Le materie fiscali, di contabilità aziendale e di bilancio, che rappresentano la base del giudizio tributario, sono al centro degli studi in Economia. «Come è agevole constatare – ha detto de Nuccio con una missiva ai ministri, inviata anche alle commissioni Finanze e Giustizia del Senato, presiedute, rispettivamente, da Luciano D’Alfonso e Mario Perantoni – si tratta della qualità totalità delle materie oggetto delle prove di esame del concorso per la nomina a magistrato tributario, il che evidenzia che i soggetti che hanno conseguito i predetti diploma di laurea hanno piena legittimazione a rientrare nel novero dei soggetti ammessi al predetto concorso». Per questo, ha chiesto di «rimuovere l’ingiustificata disparità di trattamento» rispetto ai laureati in Giurisprudenza.

Premio fedeltà ai contribuenti, così si tagliano le liti fiscali

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Maggiori tutele al diritto di difesa del contribuente sia con la possibilità di ricorrere in appello per le cosiddette micro liti fino a 3mila euro, sia con l’inversione dell’onere della prova che va posta a carico dell’amministrazione finanziaria soprattutto alla luce dell’ampio bagaglio informativo di cui può disporre con l’interoperabilità delle banche dati. Sono due degli 11 temi che la commissione Finanze del Senato è pronta ad affrontare per rivedere e correggere «in meglio» la riforma del contenzioso tributario.

Accertamento e riscossione delle entrate locali: aumento di capitale sociale solo con versamento in denaro

Con la risoluzione n. 4/DF del 2022, il Dipartimento delle Finanze del MEF torna sulla questione dell’iscrizione delle società nell’albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali e nella (non ancora istituita) sezione separata dedicata alle società che svolgono esclusivamente le funzioni e le attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione a favore dei medesimi enti locali. Nel documento di prassi, contrariamente a quanto affermato solo qualche mese fa, il Ministero sembrerebbe chiudere la porta ad aumenti di capitale sociale attraverso riserve di utili non distribuiti richiedendo di contro, sempre e comunque, un precedente versamento in denaro.

Liti pendenti, sanatoria vicina

di Cristina Bartelli

Più vicina la definizione agevolata delle liti pendenti. La strada è tracciata nel disegno legge delega di riforma della giustizia tributaria e potrà arrivare in un emendamento largamente condiviso dai partiti. A confermarlo a ItaliaOggi è il relatore del provvedimento Luciano D’Alfonso: «Una riforma così incisiva non puo’ non portare con sè una pacificazione fiscale di fronte a oltre 50 mila liti pendenti in cassazione e risalenti, non puo’ ripartire così la giustizia tributaria». D’Alfonso non si sbilancia sulla struttura che potrà assumere la norma ma tiene a sottolineare che: «non sarà un emendamento di uno ma un emendamento di tutti».

Cassazione, rischio impasse con il rinvio pregiudiziale. Si valuta un filtro rafforzato per limitare le istanze dei giudici di merito

Ivan Cimmarusti

Dubbi interpretativi e pronunce contrastanti del contenzioso tributario potranno essere risolte con l’istituto del «rinvio pregiudiziale», che consente al giudice del merito di bloccare una causa e chiedere l’enunciazione di un principio di diritto per chiarire la questione, così da avere un effetto deflattivo sulle pendenze dei primi gradi di merito. Eppure, l’istituto, disciplinato dal Ddl di riforma della giustizia fiscale, rischia indirettamente di creare ulteriore caos nella sezione tributaria della Cassazione, già oberata da 47mila pendenze arretrate. Allo studio c’è la creazione di un «filtro particolarmente rafforzato» che limiti l’utilizzo di questo istituto solo a determinati casi o in determinate circostanze. Le ipotesi di modifica sono ancora in una fase embrionale, dunque si dovrà attendere.

Pandemia, da notificare 26 mln di cartelle

Cristina Bartelli

L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha 26 mln di cartelle in arretrato da smaltire. Nel corso del 2022 la procedura di smaltimento dei carichi accumulati nel corso della pandemia e relativa sospensione sta riguardando 13 mln di atti. Di questi, ha calcolato il sottosegretario all’economia Maria Cecilia Guerra rispondendo in commissione finanze del Senato a una interrogazione di Andrea De Bertoldi (FdI), 7 mln sono già state spedite mentre le restanti 6 mln di cartelle lo saranno entro dicembre 2022.

Imu non dovuta sul parcheggio se pertinenza

di Stefano Baldoni

Nell’Imu il parcheggio pertinenziale non è soggetto all’imposta, laddove siano rispettati i requisiti di asservimento previsti dal codice civile. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 17883/2022, nell’esaminare la questione dell’assoggettamento al tributo di un parcheggio a servizio di un edificio commerciale, ha ribadito il consolidato orientamento della Corte in materia. Infatti, in vigenza della previgente disciplina dell’Imu (prima cioè della riforma operata dalla legge 160/2019), l’articolo 2, comma 1, lettera a, del Dlgs 504/1992, richiamato dall’articolo 13 del Dl 201/2011, precisava che si consideravano parte integrante del fabbricato le sue pertinenze (non costituenti U.I.), le quali pertanto non venivano ad essere assoggettate autonomamente all’imposta. In particolare, la Suprema Corte, con riferimento all’applicazione dell’imposta sulle aree pertinenziali in grado di esprimere una volumetria edificabile, ha più volte ritenuto che, l’ esclusione del relativo autonomo assoggettamento ad imposta, si fonda su un accertamento rigoroso dei presupposti previsti dall’articolo 817 del codice civile, ossia sul presupposto oggettivo della destinazione effettiva e concreta della cosa al servizio od ornamento di un’altra e su uno soggettivo, consistente nella volontà da parte del proprietario di dar vita ad un vincolo di accessorietà durevole, restando peraltro irrilevanti le risultanze catastali aventi una valenza meramente formale (ad esempio, sezione 5, Sentenza n. 27572/2018 sezione 5, sentenza n. 18470/2016).

L’accertamento Imu va dichiarato inesistente se l’operatore postale privato è senza licenza

Accertamento Imu inesistente se l’operatore postale privato è senza licenza. Così la Ctp Taranto con sentenza n. 649/2022. Una decisione giunta a conclusione dell’esame di un caso nato dalla necessità di un contribuente di rivolgersi alla giustizia tributaria per far dichiarare l’illegittimità di un accertamento per Imu sostenendo, in primis, l’inesistenza della licenza speciale dell’operatore postale privato che aveva curato la consegna dell’atto impositivo nell’interesse dell’Ente Locale resistente in giudizio.

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