stampa & tributi del 22 giugno 2022

Algoritmo stanaevasori al via. Comuni in dissesto, addizionali retroatttive. Estratto ruolo con divieto d’impugnazione retroattivo. Irpef, sconti, Ires e Catasto: oggi alla Camera primo via libera alla delega fiscale. Accertamento Imu con firma giustificata. Sentenza che riduce rendita catastale, efficacia retroattiva e sostituzione di quella attribuita dall’Agenzia.

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Algoritmo stanaevasori al via

di Cristina Bartelli

Corsa contro il tempo per l’algoritmo anti evasione. Pasquale Stanzione, il garante della privacy, ha dato il suo ok definitivo alle ultime revisioni alle norme sulle modalità di anonimizzazione delle informazioni dei contribuenti sottoposti a verifica fiscale di nuova generazione. Ora la palla torna in mano al ministero dell’economia e dell’Agenzia delle entrate che dovranno rendere operative le misure e avviare i controlli con le nuove profilazioni. La dead line del 30 giugno per il decreto è stata individuata dall’ultimo cronoprogramma di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi il 27/5/22). L’algoritmo che sfrutterà incroci di banche dati e l’intelligenza artificiale fa parte di una delle strategie di potenziamento al contrasto all’evasione nell’ottica del Pnrr.

Comuni in dissesto, addizionali retroatttive

Giulia Provino

Aliquote addizionali locali dei Comuni in dissesto applicate dal primo anno dell’ipotesi di bilancio riequilibrato anche se la loro deliberazione è successiva. È quanto emerso dalla sentenza della Ctr Sicilia n. 5420 depositata il 14/6/2022. Nel caso in cui il dissesto venga dichiarato in un esercizio successivo a quello privo di bilancio, il primo anno dell’ipotesi di bilancio riequilibrato coincide con il primo esercizio privo di bilancio così da assicurare la ricucitura degli eventi contabili e fare risalire il riassetto dei conti a partire dal momento in cui lo stato di dissesto, dichiarato in ritardo, risultava già conclamato.Nel caso di specie, dunque, risulta che il primo anno dell’ipotesi di bilancio riequilibrato corrisponde al 2014 (anno d’imposta dell’avviso di accertamento), con la conseguenza che, si deve ritenere che la necessità di innalzare le aliquote dei tributi locali nella misura massima consentita sussista sin dall’anno di imposta 2014.

Estratto ruolo con divieto d’impugnazione retroattivo

Antonino Russo

Ha effetto retroattivo il divieto di impugnazione dell’estratto di ruolo, introdotto all’art. 12, comma 4-bis, dpr 602/1973 dalla legge n. 215/2021. Tale è il pensiero espresso dalla terza sezione civile del Giudice di Pace di Napoli nella sentenza 20350/2022, in un giudizio ove si invocava la mancata notificazione di atti della Polizia urbana e di una cartella esattoriale, indicata appunto in un estratto di ruolo e concernente l’omessa oblazione di un verbale di accertamento di violazione del codice della strada.

Irpef, sconti, Ires e Catasto: oggi alla Camera primo via libera alla delega fiscale

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Dopo mesi di polemiche, divisioni e vertici che hanno riscritto più volte il testo e fatto traballare la maggioranza soprattutto sul Catasto e sulla revisione delle Flat Tax, per la riforma fiscale arriverà oggi alla Camera, dove ieri sono stati respinti i 63 emendamenti presentati dall’opposizione, un’approvazione con numeri probabilmente larghissimi, se il via libera finale a Palazzo Madama arriva prima dello stop estivo i decreti attuativi possono sperare di farsi largo fra le tensioni che in autunno saranno gonfiate dalle conseguenze economiche della guerra, dalla manovra e dall’attesa delle politiche dell’anno prossimo, altrimenti tutto diventa molto più difficile.

Accertamento Imu con firma giustificata

Angelo Lucarella 

Il Comune che non provi, quale suo preciso onere, da dove derivi il potere di emettere l’atto tributario ai fini Imu cade nell’illegittimità di operato. È quel che la Commissione tributaria provinciale di Ragusa con la sentenza n. 446/2022 ha indicato nel motivare la decisione intervenuta tra un contribuente e un Ente locale comunale. Impugnato l’accertamento relativo all’anno d’imposta 2015, tra i motivi di difesa (in un certo senso anche innovativi stando a quel che affermano i giudici della trinacria), il contribuente ha rappresentato come spettasse all’Ente locale provare il perché dell’indicazione a stampa del nominativo del responsabile del tributo piuttosto che esserci la firma autografa. Eccezione, secondo il Collegio siculo, meritevole di accoglimento dal momento che si trattasse di una questione sostanziale la quale implica, per l’effetto, una dichiarazione di inesistenza dell’atto impositivo (e quindi non già di semplice nullità).

Sentenza che riduce rendita catastale, efficacia retroattiva e sostituzione di quella attribuita dall’Agenzia

di Giuseppe Durante

Ai fini della determinazione della base imponibile IMU la rendita catastale accertata sulla base della sentenza passata in giudicato si applica retroattivamente, fin dal momento dell’attribuzione della rendita impugnata e non dal momento dell’annotazione della nuova rendita agli atti catastali. E’ quanto ha confermato la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n°18637 del 9 giugno 2022 . I giudici di Palazzaccio hanno pertanto confermato l’efficacia ex tunc del giudicato che ha rivisto la potenzialità reddituale di un fabbricato a seguito di contestazione giudiziale del proprietario. La ratio dell’orientamento palesato dagli Errmellini rinviene nel caso di specie, dalla considerazione che la sentenza pronunciata dal giudice tributario ha attestato sub judice, non escludendo l’ausilio di consulenti tecnici appositamente nominati dalle parti e dallo stesso giudicante l’erronea parametrazione della rendita catastale così come determinata dall’Agenzia del Territorio illo tempore.

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