stampa & tributi del 15 giugno 2022

Aiuti Covid, dichiarazione verso il rinvio e per le addizionali Irpef delibere entro il 31 luglio. Aiuti di Stato, modello Imu di supporto ai Comuni. Flat tax con scivolo, Irap e nuovo Catasto, sulla delega fiscale ok lampo in commissione. Imposta di soggiorno: tempi stretti per la dichiarazione e numerosi problemi da risolvere per la trasmissione entro il 30 giugno. Spese di elaborazione e di notifica degli atti tributari, in dirittura d’arrivo i decreti attuativi.

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Aiuti Covid, dichiarazione verso il rinvio e per le addizionali Irpef delibere entro il 31 luglio

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Il decreto sulle semplificazioni fiscali esaminato ieri in consiglio dei ministri si occupa anche di tributi locali; e prima di tutto rinvia al 31 luglio il termine per le delibere sull’addizionale Irpef, per dare più tempo agli enti nel lavoro di adeguamento delle richieste fiscali ai nuovi scaglioni ridisegnati dalla manovra. Proprio alla luce delle esenzioni Covid, che comportano la necessità di aggiornare il modello, guadagna più tempo, rispetto alla previsione iniziale di slittamento a settembre, la trasmissione telematica della dichiarazione Imu: la bozza di decreto sposta, infatti, la deadline al 31 dicembre 2022. Slitta in avanti anche un’altra scadenza attualmente in calendario per il 30 giugno: la dichiarazione per l’imposta di soggiorno relativa a 2020 e 2021 potrà, infatti, essere inviata entro il prossimo 30 settembre.

Aiuti di Stato, modello Imu di supporto ai Comuni

di Francesco Giuseppe Carucci

In effetti, come segnalato dal Sole 24 ore del 12 maggio, l’attuale modello dichiarativo non consente ai Comuni di acquisire gli elementi utili ad alimentare i richiamati registri. Né a tale funzione può assolvere il modello di autodichiarazione approvato dalle Entrate il 27 aprile 2022. A rigor di logica, come peraltro confermato dalle istruzioni alla compilazione, l’autodichiarazione può essere utile a questi fini esclusivamente «per gli aiuti elencati nel quadro A, per i quali sono presenti i campi “Settore” e “Codice attività”». Tali informazioni, che sono indispensabili per l’individuazione del registro di riferimento, non sono richieste per le esenzioni Imu.

Flat tax con scivolo, Irap e nuovo Catasto, sulla delega fiscale ok lampo in commissione 

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Dopo mesi di scontri, attese e infine intese la delega fiscale ha corso in commissione Finanze alla Camera, dove un esame lampo ha archiviato la pratica nella giornata di ieri. Oggi si vota il mandato al relatore; il testo è atteso in Aula il 20. Nella giornata di ieri sono passati senza sorprese i correttivi ai primi cinque articoli, con l’astensione annunciata di Leu sull’articolo 2 che nell’ultima versione ha di fatto rinunciato all’introduzione del sistema «duale» per mantenere in vita il sistema articolato delle attuali cedolari. Dopo di che il menù ha messo in tavola il Catasto, passato senza scossoni avendo perso la propria carica esplosiva dopo la riscrittura del testo che qualche settimana fa ha di fatto spianato la strada per l’accordo in maggioranza.

Imposta di soggiorno: tempi stretti per la dichiarazione e numerosi problemi da risolvere per la trasmissione entro il 30 giugno

di Mario Daniele Rossi

Entro il 30 giugno strutture ricettive e locatori turistici dovranno presentare la dichiarazione dell’imposta di soggiorno riscossa e riversata negli anni 2020 e 2021. Ma il modello telematico compilabile in modalità interattiva è stato reso disponibile solo dal 7 giugno e le problematiche interpretative e applicative rendono complicato il rispetto della scadenza imposta dalla legge.

Spese di elaborazione e di notifica degli atti tributari, in dirittura d’arrivo i decreti attuativi

di Tommaso Ventre

Occorre poi chiarire che mentre le spese di elaborazione attengono ai costi sostenuti dall’ente creditore per la formazione e l’emissione degli atti ( e quindi elaborazioni informatiche ma anche costi di stampa, imbustamento, accoppiamento della ricevuta di ritorno al plico, preparazione alla postalizzazione ecc.) le spese di notifica riguardano invece il costo per la spedizione finalizzata alla ricezione da parte del debitore dell’atto. Nel caso di fallimento della notifica digitale per saturazione della casella del ricevente i costi vanno inolte ulteriormente aumentati dal momento che occorrerà tentare una seconda notifica dopo 7 gg dal tentativo della prima, depositare presso Infocert l’atto di cui si è tentata la notifica e infine inviare una raccomandata informativa di avvenuto deposito al destinatario dell’atto. Tutte operazione che richiedono tempo di lavorazione eseguito da personale. Sotto il profilo delle spese postali invece occorrerà tenere conto non solo del mero costo vivo di spedizione dell’atto, ma anche della necessità di effettuare più notifiche, anche alternative, ai soggetti destinatari degli atti, alla stessa stregua della notifica degli atti giudiziari che, a partire dal 2019 ha ricompreso nella tariffa di spedizione anche il costo della ulteriore raccomandata informativa (CAD e CAN) anche qualora tale servizio non venga effettivamente erogato al destinatario dell’atto.

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