stampa & tributi del 08 giugno 2022

Notifiche della Pa sulla app con avvisi via smartphone. Ora la p.a. notificherà online. Cartelle, valido l’invio solo se la Pec risulta dagli elenchi pubblici. La definizione agevolata delle liti tributarie trova la sponda nell’esame della riforma al via in commissione al Senato. Primo sì entro agosto. Acconto IMU 2022: le regole da seguire per il versamento. Esenzione IMU 2022 per immobili merce. Tosap dovuta per l’occupazione con i cassonetti dei rifiuti.

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Notifiche della Pa sulla app con avvisi via smartphone

di Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce

A grandi passi verso la piena operatività della Pnd (Piattaforma notifiche digitali) che permetterà di sostituire le raccomandate cartacee con comunicazioni elettroniche indirizzate a cittadini, imprese, enti e associazioni dotati di un domicilio digitale: con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Trasformazione digitale datato 8 febbraio 2022, n. 58, pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» n. 130 del 6 giugno scorso e in vigore dal prossimo 21 giugno, sono state infatti disciplinate le relative regole di funzionamento, individuandone non solo modalità di adesione e accesso per pubbliche amministrazioni e per i destinatari, ma anche la messa a disposizione di avvisi di cortesia e l’accesso ai fini della consultazione di tutti i documenti informatici oggetto di notificazione. La App Io e cioè il punto di accesso telematico che permette ad esempio agli utenti di abilitare il servizio di messaggistica, così da ricevere anche gli avvisi di cortesia in modalità informatica contenenti le informazioni dell’avviso di avvenuta ricezione, e quindi mittente, Iun, modalità su come accedere alla piattaforma e ottenere copia cartacea degli atti oggetto di notificazione.

Ora la p.a. notificherà online

di Francesco Cerisano 

il gestore della Piattaforma utilizzerà la tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento. La raccomandata non conterrà l’atto notificato ma l’indicazione del mittente e del codice IUN, nonché le modalità con le quali accedere alla piattaforma, anche in modalità semplificata (attraverso link, codice a barre o Qr code). Il tutto a beneficio di chi è sprovvisto di Spid o Carta di identità elettronica che potrà così accedere per un numero limitato di volte e per un lasso temporale prestabilito.La notifica digitale attraverso la piattaforma non riguarderà gli atti del processo civile o penale.

Cartelle, valido l’invio solo se la Pec risulta dagli elenchi pubblici

di Davide Settembre

La notifica di una cartella di pagamento deve considerarsi giuridicamente inesistente qualora venga eseguita da un indirizzo di posta elettronica certificata che non risulti dai pubblici elenchi. È questo, in sintesi, quanto hanno stabilito i giudici della Ctp di Napoli con la recente sentenza n. 3120 (presidente Genovese, relatore Di Pastena).

La definizione agevolata delle liti tributarie trova la sponda nell’esame della riforma al via in commissione al Senato. Primo sì entro agosto

La definizione agevolata delle liti tributarie prova a prendere il treno della legge delega di riforma. I lavori al senato, dove è stata incardinata la legge delega, ancora devono iniziare anche se scadenza del Pnrr alla mano l’intenzione è quella di fare in fretta, arrivare alla approvazione prima della pausa estiva.

Le linee di indirizzo sono quelle di tenere assieme interventi magari migliorativi ma che non blocchino o rinviino l’urgenza della riforma della giustizia tributaria. I prospettati interventi normativi debbano essere accompagnati/integrati con incisive disposizioni legislative per la definizione agevolata delle controversie pendenti avanti la sezione specializzata, pur limitandole allo stretto necessario per raggiungere una “soglia critica” di deflazione immediata che consenta, de residuo, l’impostazione di un programma triennale di smaltimento dell’arretrato e di stabilizzazione operativa con ragionevoli probabilità di successo».

Acconto IMU 2022: le regole da seguire per il versamento

Girolamo Ielo

Per il versamento dell’acconto IMU c’è tempo fino al 16 giugno 2022. L’imposta è proporzionale alla quota e ai periodi di possesso dell’immobile. In caso di cessione, è determinante il calcolo dei mesi di possesso. Queste variabili influenzano direttamente l’entità della somma da versare. Il tributo va corrisposto in due rate oppure in rata unica; tuttavia, in casi particolari, il numero delle rate può essere superiore a due e può cambiare anche il termine di versamento. Obblighi particolari sono stabiliti in caso di mancato pagamento e di ravvedimento.

Esenzione IMU 2022 per immobili merce

Il 16 giugno scade il termine per il pagamento dell’acconto IMU 2022 ma da tale obbligo, sono esentati i possessori di immobili merci. In particolare, la riforma della disciplina dell’IMU, di cui alla legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020) è intervenuta anche in materia di beni-merce, stabilendo che essi sono esenti dall’IMU a decorrere dall’anno 2022 a norma del comma 751 dell’art. 1 E’ bene ricordare che la stessa disposizione ha previsto che fino all’anno 2021, l’aliquota di base per i fabbricati in questione è pari allo 0,1 per cento.

Ciò premesso, si specifica:

  • a decorrere dal 1° gennaio 2022,
  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita,
  • finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati,
  • sono esenti dall’IMU.

Tosap dovuta per l’occupazione con i cassonetti dei rifiuti

di Stefano Baldoni

L’occupazione del suolo con i cassonetti per la raccolta dei rifiuti effettuata dal gestore del servizio non è esente dalla Tosap. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con la sentenza n. 16555/2022. La vicenda riguarda l’applicazione della ormai soppressa Tosap nel caso dell’occupazione del suolo effettuata dal soggetto gestore del servizio rifiuti, allo scopo di posizionare i cassonetti necessari per la raccolta dei rifiuti. Già l’ordinanza della Corte di cassazione n. 34591/2021 aveva evidenziato come l’occupazione del demanio non rappresenta la ragione dell’appalto del servizio. Il concetto di occupazione quale presupposto del tributo in esame va inteso in senso oggettivo, implicante il solo fatto della relazione materiale instaurata con la cosa, prescindendo, quindi, oltre che dal contenuto, dal titolo stesso che eventualmente ne disciplini l’utilizzazione.

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