stampa & tributi del 06 giugno 2022

Ruffini: inviati 20 milioni di atti e cartelle dopo il blocco per Covid. Così cambierà l’Irpef comunale: chi perde con la sovraimposta. Professionisti: sì a giudici fiscali a tempo pieno ma la riforma va rimodulata. Condanna alle spese con impugnazione a sé. Check-up sulle esenzioni Imu. Esenzioni Imu per il non profit. Prevalgono i piani paesaggistici regionali. Catasto, sentenze vincolanti da subito. Il termovalorizzatore va accatastato in D/7. Beneficio riconosciuto ai separati di fatto. Libero il ricorso contro l’avviso di intimazione. C’è la possibilità di nuova prescrizione. Scissione della notifica, gli effetti sono limitati.

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Ruffini: inviati 20 milioni di atti e cartelle dopo il blocco per Covid

Maria Carla De Cesar

nei primi mesi del 2022 sono stati 20 milioni gli atti notificati, 15 milioni della Riscossione e 5 milioni da parte delle Entrate. Se il trend dovesse continuare con questa velocità a fine anno le notifiche dovrebbero essere circa 50 milioni.

Così cambierà l’Irpef comunale: chi perde con la sovraimposta

di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste

La trasformazione delle addizionali Irpef non sarà indolore. Il passaggio a una sovraimposta “pura”, senza eccezioni, potrebbe colpire le tasche di molti contribuenti, specie nei Comuni che oggi prevedono fasce di esenzione. La novità è prevista dal disegno di legge delega per la riforma fiscale, atteso martedì 14 giugno al voto in commissione Finanze alla Camera. L’ultimo accordo politico ha ritoccato i criteri di determinazione della sovraimposta massima. Ma – al di là dei tecnicismi – finora si è parlato poco di questo cambiamento, che interessa entrambe le addizionali Irpef, comunale e regionale.

Professionisti: sì a giudici fiscali a tempo pieno ma la riforma va rimodulata

Pagina a cura di Ivan Cimmarusti

I commercialisti chiedono che anche ai laureati in economia sia estesa la partecipazione al concorso per magistrato tributario, mentre assieme agli avvocati ritengono che sarebbe necessario ampliare l’impugnabilità delle sentenze del nuovo giudice monocratico anche per aspetti di merito e non solo di legittimità. Resta un tema divisivo la competenza del ministero dell’Economia a organizzare la giurisdizione.

Condanna alle spese con impugnazione a sé

L’impugnazione alla mancata condanna alle spese deve essere proposta in via autonoma e non per mezzo di impugnazione incidentale tardiva, pena l’inammissibilità dell’appello incidentale. Sono le conclusioni che si leggono nella sentenza n.648/2022 emessa dalla sezione decima della Ctr del Lazio del 15 febbraio scorso.

Check-up sulle esenzioni Imu

di Sergio Trovato

se i coniugi fissano la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, l’agevolazione si applica a una sola unità immobiliare. La scelta dell’immobile sul quale è possibile fruire del beneficio è demandata ai coniugi. Non è più consentito fruire due volte del beneficio fiscale per i coniugi che hanno fissato la residenza in immobili diversi. L’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto, indipendentemente dal fatto che vengano utilizzati più immobili. Altrimenti, i singoli immobili sono soggetti a imposizione autonomamente, in base alla propria rendit.

Esenzioni Imu per il non profit

di Sergio Trovato

Esenzione dall’imposta municipale per gli enti non commerciali ad ampio raggio per gli immobili dati in comodato gratuito ad altri enti non profit o a un ente locale. E’ questa la scelta fatta dal Comune di Milano, che ha apportato modifiche al proprio regolamento Imu, con un’estensione dell’agevolazione oltre i limiti segnati dalla norma di legge.

Prevalgono i piani paesaggistici regionali

È da annullare l’accertamento Ici che sia stato emesso dall’ente comunale senza tener conto della totale inedificabilità dei terreni assoggettati acclarata a livello regionale con apposito piano paesaggistico per via dei vincoli paesaggistici sussistenti su quei beni. È il principio affermato dalla Ctr del Lazio con la sentenza n. 421/05/2022 depositata lo scorso 31 gennaio.

Catasto, sentenze vincolanti da subito

La rideterminazione della rendita catastale, ovvero il suo annullamento, disposto con sentenza, vincola l’ufficio comunale a tener conto di quel dato e a non applicarla, a fronte dell’efficacia immediatamente esecutiva di quel decisum, pur se tempestivamente appellato dal comune. Si tratta delle osservazioni rese dalla Ctp di Latina (presidente relatore Raffaele Di Ruberto) nella sentenza n. 591/02/2022, depositata lo scorso 16 maggio.

Il termovalorizzatore va accatastato in D/7

Antonio Iovine

La Ctr dell’Emilia Romagna con sentenza 546/8/2022. l’attività svolta assume natura commerciale, che la riconduce alla categoria D/7 dei fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, non già a quella residuale e di interpretazione restrittiva di cui alla categoria E, relativa ad immobili a destinazione pubblica. L’attribuzione della categoria D/7 è indipendente dal grado di redditualità dell’attività, ma deriva piuttosto dall’industrialità dell’impianto, nel caso in esame pacificamente sussistente.

Beneficio riconosciuto ai separati di fatto

In caso di coniugi separati di fatto, in seguito alla frattura del rapporto di convivenza, hanno diritto all’esenzione Imu per l’abitazione principale entrambi i coniugi, anche se non separati legalmente o divorziati. È il principio affermato dalla Cassazione, con l’ordinanza 893/2022.

Libero il ricorso contro l’avviso di intimazione

L’impugnazione contro una intimazione di pagamento può essere rivolta nei confronti del concessionario anche quando l’unico motivo di ricorso sia costituito dalla mancata notifica dell’atto presupposto. Lo ha stabilito la sezione prima della Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 564/2022, depositata in segreteria il 9 febbraio scorso.

C’è la possibilità di nuova prescrizione

La mancata impugnazione di un atto prodromico a un preavviso di fermo non esclude che dalla notifica di esso, pur regolarmente avvenuta, sia decorso un nuovo periodo di prescrizione utile a far estinguere la pretesa; tale dato, inoltre, merita specifica valutazione dal giudice adito. È in sintesi il percorso argomentativo seguito dalla sezione quinta della Corte di cassazione, nell’ordinanza n. 15695/2022, depositata il 17 maggio scorso.

Scissione della notifica, gli effetti sono limitati

Incorre nella maturazione del termine di decadenza l’avviso di accertamento pervenuto al destinatario oltre i termini di decadenza; la scissione degli effetti della notifica per il mittente e per il destinatario si applica solo per gli atti processuali e non per quelli sostanziali. Lo ha stabilito la sezione terza della Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 2214/2022 (presidente Palillo, Relatore Lepore) del 16 maggio scorso.

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