stampa & tributi del 03 giugno 2022

Tasse, la delega ora rilancia fisco semplice e antievasione. Tasse, la delega ora rilancia fisco semplice e antievasione. La flat tax a comuni e regioni. L’adesione non vincola il fisco negli anni. L’algoritmo antievasione dovrà rispettare le regole della privacy. Riordino degli sconti con tutela al mattone. Immobili con doppia rendita. Cartelle, nel decreto Aiuti pressing sulle rateizzazioni. Genitori affidatari senza Imu. Liti tributarie, riforma al Senato. Notifica atti dove è fissata la residenza. Sentenza tributaria senza mora preventiva.

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Tasse, la delega ora rilancia fisco semplice e antievasione

Marco Mobili Gianni Trovati

Su Catasto e soprattutto sul sistema duale la faticosa ricerca dell’accordo in maggioranza per far ripartire la delega fiscale ha dovuto cercare un compromesso al ribasso. In cambio però l’ennesima riscrittura dei 10 articoli del disegno di legge, che torneranno al voto in commissione Finanze alla Camera a partire dal 14 giugno, decidono di affondare il colpo su un tema meno divisivo sul piano politico ma parecchio importante per la vita dei contribuenti: si tratta della semplificazione di adempimenti e richieste fiscali, che trova nuovo ossigeno insieme a una decisa accelerazione sulla lotta all’evasione a colpi di incrocio delle banche dati, utilizzo dell’intelligenza artificiale e potenziamento dell’analisi del rischio grazie alla mole di informazioni messe a disposizione dalla tecnologia.

Tasse, la delega ora rilancia fisco semplice e antievasione

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Nel testo riscritto dall’intesa di Palazzo Chigi estensione massima degli adempimenti digitali per ridurre gli obblighi e spingere la lotta al sommerso.

La flat tax a comuni e regioni

di Francesco Cerisano

Una quota della flat tax sulle partite Iva ai comuni e alle regioni. Il nuovo testo della delega fiscale su cui la maggioranza ha trovato la quadra in vista della ripresa dell’esame in commissione finanze della Camera a partire dal 14 giugno, punta ad affiancare alle sovraimposte (comunali e regionali) sull’Irpef, destinate a sostituire, nello scenario disegnato dal ddl, le attuali addizionali, una nuova fonte di finanziamento derivato per gli enti. Si tratta di una quota del gettito dell’imposta sostitutiva applicata agli autonomi con ricavi e compensi fino a 65 mila euro che potrebbe infatti essere destinata a comuni e regioni sulla base della residenza dei contribuenti e a condizione che sia garantita “la neutralità finanziaria tra i vari livelli di governo interessati”.

L’adesione non vincola il fisco negli anni

Giuseppe Salvi

L’adesione non vincola il fisco negli anni successivi. Gli accordi raggiunti in sede di adesione non impediscono al fisco di ricostruire diversamente il rapporto controverso nelle annualità successive. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 16675 del 24 maggio 2022.

L’algoritmo antievasione dovrà rispettare le regole della privacy

di Andrea Bongi

L’algoritmo antievasione dovrà rispettare la privacy. Tra gli obiettivi prioritari da perseguire nella riforma del sistema fiscale il testo di legge delega prevede infatti di ridurre l’evasione e l’elusione fiscali, anche attraverso la piena utilizzazione dei dati che affluiscono al sistema informativo dell’anagrafe tributaria, il potenziamento dell’analisi del rischio, il ricorso alle tecnologie digitali e alle soluzioni di intelligenza artificiale, ferma restando la salvaguardia dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/ 679.

Riordino degli sconti con tutela al mattone

Nelle mediazioni delle ultime settimane è stato rafforzato il principio secondo cui le detrazioni e le deduzioni riviste e corrette dai decreti delegati dovranno tener conto della loro finalità, ma con particolare riguardo alla tutela del «bene casa». 

Immobili con doppia rendita

di Fabrizio G. Poggiani

Per ogni unità immobiliare, in aggiunta alla rendita catastale, negli atti catastali dovrà essere indicata una ulteriore rendita aggiornabile ai valori immobiliari correnti che tenga conto della omogenea collocazione territoriale, delle destinazioni d’uso e dell’unità di consistenza. Confermata anche la trasparenza massima in tema di consultazione delle banche dati immobiliari disponibili (banca data OMI, in particolare). Questo ciò che si evince dal testo della legge delega di riforma fiscale come modificato dall’accordo di maggioranza.

Cartelle, nel decreto Aiuti pressing sulle rateizzazioni

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Non di sola delega vive il Fisco. Il ritorno nel vivo dell’esame della riforma non esaurisce gli sforzi che il Parlamento dedica alla sempre fortunata materia fiscale; e che sono destinati a esercitarsi presto anche nella ricca partita degli emendamenti in arrivo per il decreto Aiuti. L’attenzione torna a concentrarsi ancora una volta sulle rateizzazioni delle cartelle e sulle possibili riaperture delle rottamazioni. Al primo tema guarda Italia Viva, che propone di utilizzare l’occasione del decreto Aiuti per una revisione organica dei criteri che guidano la rateizzazione.

Genitori affidatari senza Imu

di Sergio Trovato

Secondo la tesi ministeriale, il coniuge affidatario è esonerato dal pagamento del tributo. L’esenzione, a differenza delle ipotesi in cui il contribuente intende fruire dei benefici per la prima casa, non è condizionata dalla prova della residenza anagrafica e della dimora abituale, in quanto la casa familiare è stata assimilata dal legislatore all’abitazione principale. Unico soggetto passivo dell’imposta municipale riguardo alla casa familiare assegnata con provvedimento del giudice è il genitore affidatario dei figli in quanto titolare, ai soli fini dell’imposta in commento, del diritto reale di abitazione. Quindi, l’esenzione o l’aliquota ridotta, quest’ultima per gli immobili di lusso, le ville e i castelli, si applicano a prescindere dalla dimostrazione da parte del genitore affidatario dei requisiti della residenza anagrafica e della dimora abituale. In caso contrario l’assimilazione non avrebbe senso. 

Liti tributarie, riforma al Senato

la riforma della giustizia tributaria e delle liti fiscali approda in Parlamento. L’esame del disegno di legge inizierà il suo iter dalla commissione Finanze del Senato. 

Notifica atti dove è fissata la residenza

La notifica dell’atto impositivo all’imprenditore individuale, che abbia la residenza ed il domicilio in diversi Comuni, deve essere compiuta presso quello di residenza. Con la pronuncia di tale principio di diritto la Corte di Cassazione, sentenza 12832 depositata il 22/04/2022, ha previsto l’assenza in capo all’impresa individuale di alcuna autonoma imputabilità diversa da quella del suo imprenditore, identificandosi la ditta con la persona fisica titolare e, perciò, non configurandosi quale autonomo centro di interessi e di rapporti giuridici sia sul versante sostanziale che processuale.

Sentenza tributaria senza mora preventiva

Angelo Lucarella

“Il contribuente può promuovere il giudizio di ottemperanza senza necessità di formale costituzione in mora”. È questa la massima leggibile nell’ordinanza n. 11286 del 16 marzo 2022, depositata il 7 aprile 2022, con cui la Cassazione ha motivato l’annullamento di una decisione della Commissione tributaria provinciale di Napoli. E ciò (ri)affermando che le sentenze le quali recano condanna dell’amministrazione finanziaria al pagamento delle spese processuali in favore del contribuente costituiscono, immediatamente, titolo esecutivo.

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Il video

Il podcast

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https://anci.lombardia.it/dettaglio-news/2022520102-riscossione-redaelli-fondamentale-poter-contare-su-un-quadro-procedurale-corretto-/

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D.M. 20 luglio 2021 – Specifiche tecniche per l’invio telematico delle delibere regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali – Guida operativa

https://www.tuttotributi.it/d-m-20-luglio-2021-specifiche-tecniche-per-linvio-telematico-delle-delibere-regolamentari-e-tariffarie-relative-alle-entrate-tributarie-degli-enti-locali-guida-operativa/

Pef, Regolamenti e Tariffe – Per il 2022 sul termine di approvazione prevale la regola ordinaria del 31 maggio

Nel caos della sovrapposizione di competenze sulla Tari si inserisce anche l’incertezza della diversa previsione dei termini per l’approvazione di pef, regolamenti e tariffe Tari. La regola derogatoria che fissa il possibile adempimento al 30 aprile è facoltativa e recessiva rispetto a quella ordinaria che invece sposta il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 maggio

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pef-regolamenti-e-tari–il-2022-termine-approvazione-prevale-regola-ordinaria-31-maggio-AEBCkOUB

AUDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI SU FINANZA TERRITORIALE E FEDERALISMO FISCALE

https://www.tuttotributi.it/audizione-della-corte-dei-conti-su-finanza-territoriale-e-federalismo-fiscale/

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