stampa & tributi del 06 maggio 2022

Poste sblocca il progetto Polis, servizi ai comuni da 1,1 miliardi. Dalle carta d’identità ai certificati, un ruolo crescente sul territorio. Doppio criterio su deficit e debito per accedere al piano di risanamento in cinque anni. Enti in rosso, patti salva conti. Fisco, intesa su casa e cedolari con l’ennesimo restyling al testo. Enti, regolamenti senza vincoli. Pagamenti Tari-Tefa con PagoPa. Pubblicità elettorale obsoleta I di Alessandro Merciari. Fondo funzioni, dubbi su contabilizzazione Tari.

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Poste sblocca il progetto Polis, servizi ai comuni da 1,1 miliardi

La giornata di celebrazione dei 160 anni celebrata ieri, presente il capo della Stato Mattarella: «Vicinanza alle persone e ai territori, perché nessuno rimanga indietro»

Laura Serafini

I 4.800 uffici postali dovranno essere dotati delle infrastrutture, soprattutto informatiche, per consentire alle Poste di fornire al cittadino 19 servizi, tra i quali la carta d’identità digitale, il passaporto, fino ad arrivare alla cartella clinica.

Dalle carta d’identità ai certificati, un ruolo crescente sul territorio

«L’affidamento del progetto a Poste si basa sulla considerazione che la rete di uffici postali è il network più capillare del paese, ed è il solo presente in tutti i comuni con una propria infrastruttura di servizio digitale e di sportello, appare pertanto l’unico network in grado di assicurare in tutti i comuni interessati, la massima omogeneità e velocità di diffusione dei modelli di erogazione e gestione dei servizi in condizioni di economicità ed efficienza»

Doppio criterio su deficit e debito per accedere al piano di risanamento in cinque anni

di Gianni Trovati

Per risanare i conti, i Comuni interessati dovranno prevedere una serie di contromisure che vanno dal rilancio della riscossione alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e alla riorganizzazione degli uffici.

Enti in rosso, patti salva conti

di Francesco Cerisano

Il decreto dà precise indicazioni su come questa riduzione del disavanzo dovrà essere attuata. Innanzitutto “valorizzando le entrate” attraverso la ricognizione del patrimonio, l’incremento dei canoni di concessione e locazione, la predisposizione di piani di valorizzazione e alienazione. Poi incrementando la riscossione delle entrate proprie attraverso l’impegno ad affidare al concessionario, almeno 30 mesi prima che si prescrivano (20 nei primi di due anni di attuazione degli accordi) i carichi relativi ai crediti maturati e esigibili. 

Fisco, intesa su casa e cedolari con l’ennesimo restyling al testo

Delega. Cade il riferimento eplicito al valore patrimoniale ma resta l’aggiornamento delle rendite Il centrodestra: «Niente nuove tasse sul mattone». Letta (Pd): «Molto bene ma era già così»

Marco Mobili Gianni Trovati

Il cambio di rotta arriva con l’ennesima riscrittura dell’articolo 6 sul Catasto, che perde l’attribuzione esplicita di un valore patrimoniale agli immobili fin qui difesa strenuamente a Palazzo Chigi, e contempla una revisione dell’articolo 2 sul sistema «duale» per salvaguardare gli attuali regimi cedolari su affitti e titoli di Stato. Luigi Marattin, relatore della delega, spiega di accogliere «con favore che su un tema così controverso siamo riusciti a trovare una formulazione grammaticale che accontenti alcuni partiti. La versione uscita dagli incontri di ieri, e ancora al centro di limature prima del ritorno a Montecitorio, perde come si diceva il riferimento al «valore patrimoniale», ma mantiene l’indicazione di una «rendita ulteriore suscettibile di periodico aggiornamento», da affiancare a quella classica.

Enti, regolamenti senza vincoli

di Sergio Trovato

Scelte regolamentari degli enti locali senza condizionamenti. L’amministrazione comunale non è obbligata a concludere un procedimento amministrativo già avviato. Il contribuente, dunque, non può manifestare alcuna pretesa nei confronti dell’ente che, con delibera, abbia attivato la procedura per la determinazione del valore delle aree edificabili, dando mandato all’ufficio competente di individuare un soggetto in possesso dei requisiti per predisporre la relazione di stima del valore delle aree, se dopo non è stato emanato il regolamento. Con la delibera l’amministrazione non si è autovincolata alla conclusione del procedimento, trattandosi di una scelta discrezionale, e non sono configurabili interessi di altri soggetti meritevoli di tutela. Lo ha affermato il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione seconda bis, con la sentenza 5158 del 28 aprile 2022.

Pagamenti Tari-Tefa con PagoPa

docente e membro; Gruppo tecnico tributi Anutel

Le scelte degli enti si dividono in particolare tra F24 e PagoPa, con quest’ultima modalità che registra un numero crescente di adesioni, stante la spinta legislativa dettata dall’art. 5 del dlgs 82/2005, ma anche da una più agevole gestione dei flussi di rendicontazione e contabilizzazione. Arera ha specificato che il gestore delle tariffe e rapporti con gli utenti deve garantire almeno una modalità di pagamento gratuita agli utenti/contribuenti e qualora il gestore preveda una modalità di pagamento onerosa, non può essere addebitato all’utente un onere superiore a quello sostenuto dal gestore stesso per l’utilizzo di detta modalità. Questa disposizione, valevole dal 2023, fa pendere la bilancia verso il modello F24 (al momento ancora gratuito) anziché al PagoPa, obbligatorio, ma a pagamento. 

Pubblicità elettorale obsoleta I di Alessandro Merciari

la Legge 212 del 1956 che, per garantire le pari opportunità tra i candidati, volle regolare equamente le esposizioni distribuendo gli spazi in parti uguali alle diverse liste concorrenti. Le moderne forme di comunicazione permettono di raggiungere gli elettori nelle loro case, sui loro smartphone per mezzo dei social network e pensare di imporre ancora divieti sulle esposizioni di cartelli e manifesti cartacei fa sorridere.

Fondo funzioni, dubbi su contabilizzazione Tari

Docente Anutel 

‘avanzo derivante dall’assegnazione Tari non deve essere considerato nella certificazione e gli eventuali importi non utilizzati, né nell’esercizio 2020 né nel 2021, confluiscono nell’avanzo vincolato 2021 che potrà essere applicato nell’esercizio 2022 per concedere ulteriori agevolazioni Tari, in favore sia di utenze domestiche sia di utenze non domestiche, rimettendo all’ente l’individuazione dei soggetti beneficiari anche tra quelli non interessati dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività. In tal caso come per il 2021, anche per il 2022 , le politiche agevolative Tari adottate nel 2022 a valere su tali risorse non dovranno essere certificate, e conseguentemente ai fini della Certificazione COVID-19 per il 2022 non rileveranno le eventuali maggiori spese sostenute nel 2022 per trasferimenti a famiglie e/o imprese derivanti dalle medesime agevolazioni.

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Il video

Il podcast

disponibile il calcolatore aggiornato per il calcolo imu 2022 riscotel imu 2022

https://www.tuttotributi.it/novita-imu-2022-soggetti-non-residenti-nel-territorio-dello-stato/

Obblighi di comunicazione e versamento degli Enti Locali entro il 30 aprile 2022

https://www.tuttotributi.it/obblighi-di-comunicazione-e-versametno-degli-enti-locali-entro-il-30-aprile-2022/

Pef, Regolamenti e Tariffe – Per il 2022 sul termine di approvazione prevale la regola ordinaria del 31 maggio

Nel caos della sovrapposizione di competenze sulla Tari si inserisce anche l’incertezza della diversa previsione dei termini per l’approvazione di pef, regolamenti e tariffe Tari. La regola derogatoria che fissa il possibile adempimento al 30 aprile è facoltativa e recessiva rispetto a quella ordinaria che invece sposta il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 maggio

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pef-regolamenti-e-tari–il-2022-termine-approvazione-prevale-regola-ordinaria-31-maggio-AEBCkOUB

Privacy e accertamento tributario. L’analisi del rischio fiscale con database va bene per tutti

L’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati fiscali da parte dell’amministrazione finanziaria, finalizzato all’emersione delle posizioni di rischio fiscale e alla selezione dei soggetti ai quali inviare lettere di conformità, può riguardare tutti i contribuenti e non solo quelli già interessati dagli accertamenti. Lo chiarisce il Mef con la risposta n. 5-07904 del 20 aprile 2022 a una interrogazione parlamentare.

https://www.tuttotributi.it/privacy-e-accertamento-tributario-lanalisi-del-rischio-fiscale-con-database-va-bene-per-tutti/

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