stampa & tributi del 13 aprile 2022

Governo a rischio sul fisco Draghi tentato dalla conta. Giustizia tributaria, input del Parlamento sull’indipendenza dal Mef. Esenzione Imu, la Consulta solleva la questione del diverso trattamento tra famiglie, unioni civili e coppie di fatto. La Consulta censura le regole Imu: sfavoriscono le famiglie. Caos Tari, per Ifel le norme fiscali prevalgono sulla delibera Arera per la qualità del servizio. Niente imposta sulla pubblicità se lo striscione allo stadio non procura vantaggio immediato e diretto. 

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Governo a rischio sul fisco Draghi tentato dalla conta

Lo scontro sulla delega. Alla vigilia del vertice con il premier e Tajani, Salvini abbassa i toni: «Non è tempo per crisi». Ma sul Catasto resta il braccio di ferro, sale l’ipotesi della fiducia

Barbara Fiammeri Emilia Patta

Lo slogan è: «No alla stangata fiscale sulla casa e sui risparmi». Affermazione indigeribile per Palazzo Chigi. Draghi più volte ha ripetuto pubblicamente, così come il ministro dell’Economia Daniele Franco, che non ci sarà alcun aumento della pressione fiscale, come previsto espressamente dal testo del provvedimento. In altre parole Draghi non esclude affatto di mettere la fiducia: una sorta di sfida ai partiti della maggioranza.

Giustizia tributaria, input del Parlamento sull’indipendenza dal Mef

di Giuseppe Melis

I Ddl non si occupano invece dell’arretrato in Cassazione, le cui possibili soluzioni includono come noto una rinnovata definizione delle liti pendenti. Tale misura, che non va confusa con il condono poiché concerne questioni controverse, dovrebbe però riguardare le pendenze in ogni grado, discriminandosi altrimenti quei contribuenti i cui ricorsi sono stati incardinati presso commissioni più lente (anche considerata la notevole variabilità dei tempi medi di decisioni tra le varie commissioni)

Esenzione Imu, la Consulta solleva la questione del diverso trattamento tra famiglie, unioni civili e coppie di fatto

Quando esigenze effettive conducono i componenti di un nucleo familiare a stabilire residenze e dimore abituali differenti, può venir meno l’esenzione dall’IMU sulle rispettive abitazioni principali? È legittimo – per far scattare l’esenzione dall’imposta – far riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche del suo nucleo familiare? Con questi dubbi, la Corte costituzionale ha sollevato dinanzi a sé questione di legittimità dell’articolo 13, secondo comma, quarto periodo, del Dl n. 201 del 6 dicembre 2011, come convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modifiche, là dove stabilisce che, per ottenere l’esenzione IMU, bisogna far riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche dei componenti del suo nucleo familiare.

La Consulta censura le regole Imu: sfavoriscono le famiglie

di Saverio Fossati

La Consulta ha già dato un segno di come trattare la questione proprio sollevando «davanti a se stessa la questione di costituzionalità» e comunicando, via ufficio stampa, le sue perplessità dopo la Camera di consiglio dell’11 aprile scorso, anticipando la considerazione che il riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile (com’era nella versione originaria dell’Imu) ma anche del suo nucleo familiare potrebbe diventare un elemento di ostacolo all’esenzione per ciascun componente della famiglia che abbia residenza anagrafica ed effettiva dimora abituale in un immobile diverso.

Caos Tari, per Ifel le norme fiscali prevalgono sulla delibera Arera per la qualità del servizio

di Giuseppe Debenedetto

La legislazione ordinaria in materia di Tari prevale sulle delibere dell’Arera (Autorità di Regolazione Energia, Reti e Ambiente), che possono al più avere valore di mera raccomandazione per i Comuni, tenuti a rispettare il principio di riserva di legge in campo fiscale. É quanto affermato dall’Ifel (fondazione dell’Anci) con una nota pubblicata ieri, a oggetto la compatibilità tra i poteri regolatori di Arera e i principi della legislazione statale in materia di potestà normativa dei Comuni. Il riferimento è alla delibera n. 15/2022 (su NT+ Enti locali & edilizia del 31 marzo) sulla regolazione della qualità del servizio rifiuti, con la quale Arera è entrata a gamba tesa in un’area demandata alla competenza del legislatore statale (dichiarazione, riscossione, rateizzazione, rimborsi, eccetera).

Niente imposta sulla pubblicità se lo striscione allo stadio non procura vantaggio immediato e diretto

di Cosimo Brigida

Il distributore nazionale di autovetture di un marchio automobilistico non risponde dell’imposta comunale sulla pubblicità per lo striscione pubblicitario esposto all’interno di un Palazzetto dello Sport che ritrae, oltre al marchio e al logo della marca, anche la denominazione sociale del concessionario di zona. Secondo quanto emerge dall’ordinanza della Corte di cassazione n. 9696/2022, anche se lo striscione richiama il marchio dell’azienda automobilistica, in considerazione dell’esposizione all’interno di un impianto sportivo accessibile ai membri di una comunità locale, il concessionario di zona è l’unico a poter beneficiare della risonanza di tale propaganda nella rivendita ai consumatori finali dei beni reclamizzati 

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Il video

Il podcast

disponibile il calcolatore aggiornato per il calcolo imu 2022 riscotel imu 2022

https://www.tuttotributi.it/novita-imu-2022-soggetti-non-residenti-nel-territorio-dello-stato/

Rifiuti urbani prodotti da utenze domestiche – Il MITE conferma la privativa dei Comuni in tutte le fasi della gestione. Nota informativa ANCI

Nota informativa dell’ANCI e quesito della regione Piemonte, da cui origina la nota della Direzione Generale dell’Economia circolare del MITE, che conferma il diritto di privativa dei Comuni i quali dispongono, in base alla legge, le misure inerenti “tutte le fasi” della gestione dei rifiuti urbani e quindi: le modalità di conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani, garantendo una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovendo il recupero delle stesse.

https://www.tuttotributi.it/rifiuti-urbani-prodotti-da-utenze-domestiche-il-mite-conferma-la-privativa-dei-comuni-in-tutte-le-fasi-della-gestione-nota-informativa-anci/

Assetto della finanza territoriale e linee di sviluppo del federalismo fiscale

L’attuale quadro della riscossione delle entrate degli enti locali è il frutto di un’articolata evoluzione normativa che ha portato, dal 1° luglio 2017, con l’istituzione dell’ente pubblico economico Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR), alla possibilità per le amministrazioni locali di deliberare l’affidamento diretto alla stessa Agenzia delle attività di riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie o patrimoniali proprie e delle società da esse partecipate.

In sintesi, da tale data, gli enti locali possono svolgere il servizio di riscossione delle proprie entrate secondo le seguenti modalità:

• svolgimento del servizio tramite risorse interne;

• affidamento in house del servizio (tramite società strumentali);

• affidamento del servizio all’ente pubblico economico (AdeR) titolare dello svolgimento delle funzioni della riscossione nazionale, previa delibera;

• affidamento del servizio tramite le ordinarie procedure ad evidenza pubblica.

La mediazione tributaria nei tributi locali imu tari canone unico

l D. Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, a partire dal 1° gennaio 2016, estende l’istituto tributario del reclamo/mediazione – obbligatorio per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro – anche alle controversie aventi ad oggetto la contestazione degli atti emanati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, dagli Enti locali, dagli Agenti della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo di cui all’art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997, nonché alle controversie catastali cd. individuali, anche se di valore indeterminato. Il presente volume si propone di analizzare ed illustrare all’operatore comunale i nuovi istituti deflattivi del  contenzioso tributario per una più efficace azione di riscossione.

https://www.tuttotributi.it/la-mediazione-tributaria-nei-tributi-locali-imu-tari-canone-unico/

Corso Governance dei tributi locali 2022

Il 25 febbraio è iniziato il nuovo corso di Governance dei tributi locali.

 📌in presenza, aula A5

 🚩on line – Piattaforma Microsoft Teams per gli studenti iscritti–

📢streaming sul canale YouTube del Dipartimento per gli altri 

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività connesse alla terza missione all’interno dell’obiettivo “Formazione per adulti e life long learning” ed è quindi aperto a chi volesse parteciparvi gratuitamente.

Per i partecipanti non studenti è possibile iscriversi al corso inviando la propria adesione al seguente form di google 

https://forms.gle/S5WR8Q5Vadyz2tUu9

Il video è visionabile in generale dal giorno dopo sul canale youtube del Dipartimento.

https://www.youtube.com/channel/UChqti3zueelC0asTkk4yV8A

La pagina sulla qualità tari

📌 Abbiamo aggiornato la pagina sulla qualità della TARI con la pagina diapositiva ed il link al video dell’evento formativo di oggi di IFEL UNA PAGINA “ONE STOP SHOP” All’interno della pagina troverete le informazioni sulla qualità nella TARI nostra necessità dalla delibera 15 /2022 di Arera

 👉 LA DELIBERA DI SCELTA DEL QUADRANT REGOLATORIO 

👉 LA BOZZA DELL’APPENDICE AL REGOLAMENTO TARI 

👉 I DOCUMENTI UFFICIALI DI ARERA CONSULTA LA PAGINA https://www.tuttotributi.it/nuovi-obblighi-di-qualita-per- la-tari/

Il canale Telegram

https://t.me/stampaetributi

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